Se i conti dicono infatti che la Roma, rispetto alle altre grandi del campionato, non ha di fatto una «coppia» gol particolarmente prolifica in attacco (con Totti unica punta la cosa appare fin troppo scontata), è altrettanto vero che nessuna squadra come quella allenata dal tecnico toscano riesce a mandare in gol un numero così alto di giocatori. Lo scorso anno il conteggio finale diceva diciotto e quest'anno l'andamento generale rischia di avvicinarsi molto a quei numeri. Nelle prime gare ufficiali della stagione, tra campionato e coppe, la Roma ha già realizzato diciotto reti mandando a segno ben otto giocatori. In testa alla mini-classifica c'è ovviamente capitan Totti che nonostante continui ad esser snobbato dal resto del mondo (incredibile la sua esclusione, come quella di Ibrahimovic, dal Fifa World Player) è sempre tra i più prolifici. Con i suoi sette gol realizzati finora, la Scarpa d'Oro 2007 ha già messo alle spalle un altro fenomeno del calcio italiano come Gigi Riva. Seguono, staccati, Mancini, Aquilani, Perrotta e l'ultimo arrivato Giuly con due reti. Poi De Rossi, Mexes e Juan che confermano la predisposizione della squadra di Spalletti a mandare in rete anche i difensori. All'appello manca solo Tonetto che pur essendo uno dei più presenti (quest'anno non è ha ancora saltata una), non è riuscito ancora a segnare ne lo scorso anno ne nella stagione in corso. E si va avanti così. Non c'è infatti all'orizzonte un cambiamento di tendenza, visto che Spalletti continua a puntare sui «solit noti» e soprattutto su un modulo ormai collaudato. L'inserimento da dietro dei centrocampisti esterni e i tagli verticali di Perrotta & Co. non danno riferimento, aprendo spazi nelle difese avversarie che non riescono a prendere le misure agli uomini di Spalletti. L'obiettivo è chiaro: mandare di nuovo Totti in orbita per la conquista di un'altra Scarpa d'Oro («Sì, così la metto sul sinistro...» aveva scherzato nei giorni scorsi il capitano) e chissà... magari anche un Pallone d'Oro che coronerebbe la carriera di uno dei giocatori più forti dell'ultimo ventennio. Questo a Roma lo hanno capito tutti, Spalletti compreso.
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