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Fulmini

Io, per la verità, il passo indietro l'ho fatto quando giocavo a calcetto. Fosse dipeso da me, non sarei passato al campo da undici: troppo grande la porta. Invece mia madre non ne voleva sapere. "Devi giocare a calcio, non a calcetto", ripeteva. Era lei a portarmi agli allenamenti, avevo 11-12 anni. La mamma è la mamma, non potevo deluderla». (Julio Cesar) SEQUEL «Dopo il successo di 007 Casinò Royale, Capello ha accettato di girare il sequel dal titolo Casino Real». (Gene Gnocchi) PESTE «Kakà a Madrid c'è la peste». (Lo striscione dei tifosi milanisti per convincere il brasiliano a rimanere in rossonero) SPORT «Tornare a Venezia è sempre un'emozione, nel bene e nel male. Qui ho perso molti soldi. Ma la passione del gioco mi è rimasta. E questo poker sportivo mi piace perché lo possono giocare tutti: paghi un'iscrizione e puoi perdere solo quella». (Pupo, commentatore Sky del torneo di Poker) PAZIENZA Luca Pagano, 29 anni, primo giocatore di poker professionista italiano (Texas hold'em), dice che la fortuna conta «nell'immediato sì, ma sul lungo periodo no. Al professionista servono nervi d'acciaio, capacità di gestire le energie mentali, e soprattutto pazienza. Per vincere bisogna aspettare la mano giusta. Magari occorrono mesi e anni. Ma se si pensa che il premio medio per un torneo si aggira intorno ai 700mila euro, ne vale la pena».

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