Cominciare a correre prima che sia troppo tardi. Stasera all’Olimpico è già tempo di Champions per la Roma che ospita lo Slovan Bratislava (fischio d’inizio ore 21, diretta Sky Sport) a caccia della prima vittoria in questa fase campionato. Il punto maturato nelle prime due partite tra Istanbul e l’amara rimonta contro il Real sono un bottino tutto sommato preventivabile per i giallorossi che ora però hanno bisogno di tre punti per cominciare a ragionare sul passaggio del turno. «È chiaro che nel panorama della Champions non è tra quelle di prima fascia - ammette Gasperini parlando degli slovacchi - erò in tutte le partite della Champions è difficile. Non sottovaluteremo sicuramente l’avversario, anche perché noi abbiamo bisogno di vincere per alimentare le possibilità di andare avanti». Al di là dei brutti ricordi di quel playoff di Europa League del 2011 che segnò sul nascere l’avventura nella Capitale di Luis Enrique, lo Slovan rappresenta davvero un avversario morbido che ha già subito nove reti nelle prime due uscite in Champions con Psg e Stoccarda. «In questi ultimi anni si è sempre girati intorno ai dieci punti, forse undici. È chiaro che noi, per fare questo, abbiamo bisogno di vincere le partite in casa, a cominciare da domani (stasera, ndr), e questo potrebbe essere sufficiente. E poi abbiamo anche la possibilità comunque fuori, anche se sono campi tutti difficili. Quindi l’obiettivo è sicuramente quello di rientrare in questa fascia».
Sul discorso rotazioni il tecnico non sembra preoccuparsi troppo. Contro il Genoa sono arrivate buone risposte e il calendario resta fitto di impegni. «Questo è normale perché abbiamo ancora qualche defezione, recuperiamo Malen che era squalificato, poi sabato siamo a Napoli e inizia un altro tour de force con Napoli, Cagliari, Udine, Manchester, e quindi sicuramente dobbiamo anche pensare qualche rotazione, anche se poi quello che prepari sulla carta difficilmente si avvera, perché poi in campo succede sempre altro».
Capitolo formazione. Qualche cambio dopo il maxi turn over di sabato si vedrà lo stesso. Davanti a Gollini stavolta il turno di riposo dovrebbe toccare a N’Dicka, sempre in campo da Como in poi. Insieme a Mancini ed Hermoso pronto Balerdi al centro della difesa. Torna anche Wesley che dovrebbe agire sulla sinistra con Lulli, favorito su Molina, verso la conferma a destra dopo la prima gioia in Serie A. Mediana praticamente obbligata, salvo sorprese, con De Roon pronto agli straordinari (in attesa del rientro di Cristante) in coppia con Pisilli. Dubbi, invece, per la trequarti: Pellegrini viaggia verso una maglia da titolare così come Malen, tornato dalla squalifica. Mentre Gasp boccia in maniera neanche troppo velata l’idea della doppia punta. A meno che non sia clamorosa pretattica, quindi, il ballottaggio è tra Soulé e Mora con l’argentino che potrebbe ancora iniziare la partita per dare brio al tridente. Attenzione e concentrazione, è una gara che non si può sbagliare.
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