Sport

«LA riforma del calcio sta marciando speditamente.

Lo ha affermato la ministro dello Sport Giovanna Melandri. «Non solo prevederà la trattativa collettiva dei diritti — ha aggiunto Melandri — ma anche principi di distribuzione più equilibrato che prevederanno una quota da investire nei settori giovanili e nel territorio, elementi che sono la base del sistema calcio». «Ma questa — ha concluso Melandri — è solo la prima riforma per lo sport. Altre devono venire: una nuova forma per le società sportive professionistiche e penso anche a un rapporto diverso tra le società e gli stadi». Il disegno di legge del governo per tornare ai diritti televisivi collettivi nel calcio sarà esaminato dall'aula della Camera a partire da lunedì 27 novembre. A stabilirlo è stata la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Ora la Camera osserverà una settimana di riposo, dopo la maratona della Finanziaria. Nella settimana successiva approderanno in aula diversi provvedimenti, oltre a quello dei diritti tv: il decreto sui rifiuti in Campania e una proposta di legge dell'opposizione che estende alle vittime di Nassiriya i benefici delle vittime del terrorismo. La Camera discuterà anche alcune mozioni tra cui una della Lega sul ruolo di Malpensa, nonchè due di An sui diritti civili e religiosi in Cina.

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