Gli ho detto: «Che vuoi fare?». E lui: «Presidente, mi spiace, ma ho ancora due anni di vita sportiva, sono campione del mondo, non ho mai vinto una Coppa dei Campioni, in B non ci vengo». Non dimentichiamo che la maggior parte dei giocatori ceduti ha già raggiunto la piena maturità e resterà competitiva ad alti livelli ancora per un paio di anni. Le squadre si rinnovano. A Villar Perosa c'erano tifosi arrabbiati con me, a tutti loro rispondo due cose. Primo: Del Piero, Buffon, Camoranesi, Nedved e Trezeguet ci sono ancora. Secondo: i Cannavaro del futuro li abbiamo già, sono i nostri giovani» (Cobolli Gigli, presidente Juventus). ATTORI «Siamo campioni del mondo e non sfruttiamo il trionfo di Berlino. Dovremmo usarlo come un brand, per fare marketing. I nostri giocatori sono pazzeschi: Luca Toni è un belloccio comunicarolo che potrebbe recitare con Christian De Sica. Cannavaro ha una faccia straordinaria e pensate a un western di Sergio Leone con Gattuso... Oggi i calciatori sono tutti attori, non hanno paura della telecamer e sanno comunicare» (Aurelio De Laurentiis, presidente Napoli). RAZZISTI. «Non sopporto come si comporta in campo, si crede di una razza superiore e considero questo suo modo di fare una forma di razzismo. Credo che questo sia un limite grosso che può compromettere anche l'aspetto tecnico» (Rivera parlando di Ibrahimovic).
Fulmini
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