Si tratta di due tornei atipici che pur facendo parte del circuito Masters Series hanno un format diverso e cioè tabelloni di 96 giocatori. Personalmente non mi entusiasma l'idea di tabelloni che prevedono che alcuni giocatori (in questi casi le 32 teste di serie) siano esentati dal primo turno. Molto meglio i tabelloni dei tornei del Grande Slam (128 giocatori) oppure quelli degli altri tornei dello stesso circuito (64 giocatori) dove tutti i giocatori sono allineati. Superfluo far notare come le teste di serie, dovendo affrontare al secondo turno un avversario che ha già disputato un incontro nelle stesse condizioni di clima, temperatura e campi, sono svantaggiate. Ad Indian Wells tutti si aspettavano una finale tra i due più forti giocatori del mondo, cioè Roger Federer e Rafael Nadal, ma solo il primo ha rispettato il pronostico. Quest'ultimo ha messo in serie difficoltà Federer solo per un set e mezzo, poi il campione svizzero ha preso il largo vincendo quel torneo per il terzo anno consecutivo. A Key Biscayne, dove si è cominciato a giocare ieri, il campo di partecipazione è lo stesso, anzi ancora più completo perché tra i primi 50 giocatori del mondo manca solo lo svedese Johansson. C'è invece l'argentino Coria, che era assente a Indian Wells. In tabellone ci sono quattro italiani (Volandri, Seppi, Sanguinetti e Bracciali). Al ritorno da Key Biscayne i nostri giocatori dovranno preparare il facile confronto di Coppa Davis con il Lussemburgo. Si giocherà a Torre del Greco dove l'Italia ha affrontato la Spagna nel settembre dell'anno scorso. Uno dei motivi di curiosità del torneo di Key Biscayne è costituito dall'introduzione di un sistema elettronico di controllo per verificare se una palla è buona oppure out. Ogni giocatore ha la possibilità di appellarsi al responso di «occhio di falco» (come viene chiamato) due volte per set. Se avrà ragione otterrà il punto e manterrà la disponibilità dei due appelli che gli sono concessi. Ieri, l'istant replay, è stato utilizzato per la prima volta nel torneo di Miami dall'americana Jackson: peccato che la tecnologia abbia giudicato fuori il suo dritto. A mio parere si tratta di un'innovazione costosa ed inutile.
TENNIS: LA NOVITÀ
Istant replay a Key Biscayne
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