Ieri, a Bardonecchia, c'è stato l'esordio assoluto nelle gare a cinque cerchi del boardercross. In pratica, la rivoluzione applicata allo sci: dopo le qualificazioni individuali, infatti, i migliori 32 atleti si sono affrontati in batterie di quattro, con i primi due qualificati per la fase successiva fino al confronto finale che ha determinato i primi quattro posti della classifica. Gobbe, onde, curve paraboliche e salti: di tutto e di più. Nel cross quel che più conta non è il cronometro, bensì l'arrivare davanti agli avversari. Una rivoluzione, appunto, nel mondo della neve. Lo spot è perfettamente riuscito: la vittoria è andata solo al fotofinish, nemmeno fosse una gara di cento metri di atletica leggera, allo statunitense campione del mondo Seth Wescott (un passato da giocatore di football americano), che ha preceduto di un nulla lo slovacco Radoslav Zidek. Bronzo per il francese Paul-Henri Delerue. Gli italiani, che puntavano anche loro al bersaglio grosso, non si sono ben comportati: il migliore è stato Tommaso Tagliaferri, fermatosi però ai quarti di finale. Peggio di lui hanno fatto Schiavon, Malusà e Pozzolini: i primi due puntavano dritti al podio, avendo anche già vinto in Coppa del Mondo. Ma nel boardercross ogni gara fa storia a sé: mai noiosa, mai scontata. D. Lat.
Wescott re del boardercross
Tagliaferri ha concluso la sua avventura ai quarti