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FULMINI

Ma ci sarà un motivo se Dattilo è Dattilo e Del Piero è Del Piero» (Cosmi). PEGGIO Giampaolo Pozzo, presidente dell'Udinese, prima della sfida con la Juve aveva preso sottobraccio Moggi: «Stai con me, gli ho detto, così non te ne vai dall'arbitro. La sua abilità c'entra: lui è un imbonitore, così gli arbitri pensano che lui abbia poteri superiori e quando vengono qui hanno paura. Mi dispiace, per il povero Dattilo: con tutto quello che ha combinato, lo massacreranno di critiche. Starà di sicuro male». Cosmi: «Veramente, starebbe peggio se avesse sbagliato a favore dell'Udinese». DOVE «Totti gioca ovunque, ma nessuno sa mai dove» (Spalletti). CAPELLI «Durante uno degli ultimi allenamenti della nazionale, ho chiesto a Zlatan di eseguire un movimento offensivo. Gli ho detto di andare a destra e lui è scattato a sinistra. Allora l'ho fermato e l'ho invitato a ripetere in maniera corretta il gesto tecnico. Lui mi ha guardato ed è scattato ancora a sinistra. Al terzo richiamo mi ha detto: "Mister, sei come Capello". Ma non era una battuta velenosa. Lui adora l'allenatore della Juve. E sa benissimo che per migliorare ha bisogno di un tecnico che lo indirizzi. Proprio come Capello» (Roland Andersson, allenatore della Svezia).

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