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RischioBehrami

Fumata nera, insomma. Non è bastata la giornata festiva per ridurre a più miti consigli Preziosi: l'incontro di ieri mattina con Lotito si è concluso senza che si materializzasse l'atteso accordo. Anzi con un rischio grande così che aleggia sulla comproprietà dello svizzero. L'agguato è dietro l'angolo: sono tanti i club sulle tracce del ventenne biondo. Non sono serviti neanche i colloqui preliminari intercorsi nei giorni scorsi a spianare la strada alla Lazio. Preziosi nel summit di ieri a San Giovanni ha chiesto tanto: 6 milioni per rilevare il 50% del cartellino. Più del doppio rispetto ai 2.7 milioni corrisposti quest'estate al Verona. La Lazio era disposta anche a compiere un sacrificio, ad arrivare ai 4 milioni, a investire seriamente. Però al cospetto d'una richiesta così esosa il banco è saltato, salvo poi un lieve riavvicinamento che sostanzialmente ha solo spostato il discorso di qualche giorno. La trattativa è ferma, riprenderà (Preziosi è rimasto nella Capitale), ma non si è incanalata nei binari consoni alle aspirazioni biancocelesti. Ora si cercherà di inserire una contropartita tecnica ma il rischio che viene dall'estero si chiama Monaco. Il club francese ha spiato Behrami, è pronto a mettere sul piatto della bilancia fino a 5 milioni. A inizio novembre s'era invece fatto avanti il Siviglia, anche se solo con un timido sondaggio. Poi ci sono le piste italiane. E oltre ai blasonati squadroni del Nord, l'insidia maggiore viene dall'Udinese di Pozzo, che vuole rilanciare l'immagine friulana dopo l'eliminazione dalla Champions impostando un nuovo progetto-giovani. E pensa di iniziarlo prelevando la comproprietà dell'esterno svizzero. Con il Genoa (a un passo da Iliev) il patron bianconero può anche impostare un discorso fatto di contropartite tecniche. Anche la Fiorentina non disdegna l'inserimento nel discorso. Così Lotito sull'incontro di ieri: «Non è cambiato niente. È vero, mi sono visto con Preziosi e abbiamo parlato anche di Behrami, ma non ho aperto nessuna trattativa. Fino a giugno, comunque, il ragazzo resta con noi. Se il Genoa dovesse vendere a qualcuno la sua metà sempre con noi bisognerebbe trattare». Sulle prospettive: «Siamo disponibili a comprare l'altra metà del giocatore o, al massimo, a rinnovare la comproprietà. Comunque, è un problema prematuro». Non per gli altri club, che sul Genoa fanno pressioni. È piaciuto invece Sestu: ora si dovrà approndire il discorso con il Treviso, proprietario del cartellino. In sospeso c'è il discorso relativo a Sereni, mentre dopo Mutarelli spunta anche la pista che porta al giovane attaccante ghanese Gyan Asamoah, classe '85, di proprietà-Udinese (ora in prestito al Modena). Silenzio totale sul fronte societario dopo le dichiarazioni rese dallo studio di legale di Talenti che ha confermato la riunione con l'investitore: «pianificata una strategia d'azione», silenzio su eventuali termini e modalità. Il titolo ha infine fatto registrare un +0,31%, chiudendo a 0,325 euro.

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