Tutta la fortuna strappata in quel doppio confronto si rivoltò poi clamorosamente nella incredibile finale di Istanbul. Ricordi, dunque, prima belli e poi orrendi. Ma veniamo al presente. Ancelotti, innanzitutto, ha schierato ieri sera la decima formazione diversa in altrettante partite: un turnover - sposato in pieno da Berlusconi e company - che finora ha dato i suoi frutti. Hiddink, invece, rispetto all'anno scorso non può più contare su dei buoni calibri come Van Bommel, Vogel, Lee e Park: è una squadra calata vistosamente dal punto di vista tecnico ma non tattico dato che è riuscita a mettere splendidamente i lucchetti ai rossoneri. Il match si scalda già al 2' con l'attesissimo Vieri che, in girata, non trova ancora quella rete assente in Champions da un anno esatto. Bobo ci riprova anche all'8' ma di gol non se ne parla. Gol fallito anche da Shevchenko intorno al ventesimo - prima, dieci minuti di noia - dopo un lancio millimetrico di Pirlo. La partita si addormenta a centrocampo e si risveglia solo al 34' quando Seedorf non sfrutta al meglio una goffa respinta di Gomes su un siluro di Kakà. Questo deludente primo tempo si chiude con un tiro di Pirlo che termina di poco sopra la traversa. E con Sheva che chiede il cambio. Comunque, il Pallone d'oro si ripresenta dopo l'intervallo ma si vede che sta male anche perché non capitalizza al meglio un'altra goffa respinta di Gomes. Ecco dunque che decide di lasciare il posto a uno scalpitante Inzaghi. Il Milan sembra più tonico e determinato. Al 51' ci prova Kaladze con una bomba da trenta metri. Il pallone non ha proprio voglia di entrare: nemmeno Kakà riesce a essere preciso al 57'. Ci si mette poi Gomes con due miracoli consecutivi, prima su Seedorf e, poi, su Cafu. Il PSV,ottimo in fase difensiva ma sterile in quella offensiva, si vede per la prima volta al 73' con una conclusione innocua di Farfan. La porta di Gomes sembra davvero stregata: al 77' è Kaladze, da due passi, a sbagliare clamorosamente. Il Milan prova in tutti i modi di centrare il vantaggio ma il PSV è chiuso bene e concede pochi spazi. Tutto finisce in un pareggio che non soddisfa molto l'ambiente rossonero. Per vincere la Champions serve molto di più.
CHAMPIONS LEAGUE: MILAN-PSV
Resiste la diga olandeseL'attacco rossonero non punge. Inzaghi vicino al gol
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