Questo il diktat di Spalletti a 24 ore dal ritorno della Roma in Europa che, dopo la sconfitta nell'esordio casalingo contro l'Udinese, assume connotati altrimenti impensabili. Il tecnico pretende una vittoria contro i greci dell'Aris Salonicco (diretta tv su Rai2 ore 21), per sfatare il tabù Olimpico e tornare a pensare in grande dopo lo scivolone di domenica scorsa. «Abbiamo fatto molta strada — attacca il toscano — giocando una buona prima parte di gara. Poi ci siamo disuniti e dopo il gol ho visto negli occhi dei miei riaffiorare qualche dubbio. Hanno visto forse lo spettro della scorsa stagione. È sbagliato, perché devono capire che una partita si può ribaltare. Si tratta di un problema psicologico per il quale chiedo l'aiuto del nostro pubblico: ci devono stare vicino». Vero, ma già domenica scorsa qualche fischio è piovuto dalla Sud. «Mi è dispiaciuto per Perrotta, che non aveva demeritato: ho cambiato lui solo perché De Rossi mi dava qualcosa in più sulle palle attive. Dobbiamo capire che adesso c'è bisogno di tutti». Spalletti quindi alza il tiro e pretende che al squadra faccia lo stesso. «L'Uefa per me ha lo stesso valore del campionato — attacca il tecnico toscano — o forse qualcosa in più. Questa partita poi arriva dopo una sconfitta quindi è fondamentale per il morale dei giocatori, e può essere una medicina per ritrovarsi». Inutile dire che Spalletti vuole «archiviare la pratica» subito, per poter poi andare in Grecia senza sofferenze eccessive. Per farlo avrà bisogno della Roma migliore. «La gara di domani va impostata subito forte — spiega Spalletti — dobbiamo provare a vincere sfruttando il turno in casa, perché le squadre greche sono ostiche in trasferta: il pubblico può fare la differenza». Occhio quindi a non sottovalutare una squadra che potebbe giocare brutti scherzi alla Roma. «Ci sono 3 o 4 giocatori molto interessanti ed è un club che ha una storia alle spalle. Poi, come sempre per loro sarà stimolante giocare contro la Roma: daranno tutto». Non ci sarà, come già ampiamente annunciato, Antonio Cassano bloccato da un problema muscolare. «Peccato, la cosa mi dispiace — continua Spalletti — perché adesso si sta allenando benissimo, è in buona condizione e lo ha dimostrato nel secondo tempo contro l'Udinese. Peccato, perché se lo avessi avuto a disposizione avrebbe giocato nel tridente d'attacco». Passaggio, di rigore, sulla questione del pallone bicolore (Janus) che stasera verrà sostituito con una più classica sfera bianca (Hera). Spalletti glissa le polemiche. «Difficile poter valutare perché sono i calciatori che si trovano a contatto con "l'attrezzo". Certo è che già dal ritiro i giocatori avevano evidenziato qualche perplessità per il pallone con il doppio colore, perché dall'effetto ottico sembra che si ovalizzi». Lui, Spalletti, vedrà poco e comunque da lontano, anche il nuovo pallone. Già, perché il tecnico è squalificato (espulso per proteste nell'ultima gara in Uefa della scorsa stagione sulla panchina bianconera) e dovrà seguire la gara dalla tribuna. «C'è rammarico per non stare in panchina — chiude — ma posso rassicurare il pubblico, perché in questo senso i precedenti sono favorevoli». Già... la scaramanzia. Dopo molto tempo, e per la prima volta dall'inizio della nuova stagione, il presidente Franco Sensi ha seguito gli allenamenti a Trigoria. Il numero uno giallorosso è voluto passare per salutare la squadra e augurare il personale «in bocca al lupo» al gruppo giallorosso alla vigilia del ritorno in Europa. Un bel segnale anche qusto.
Roma avanti
Arriva l'Aris Salonicco: primo turno di Coppa Uefa
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