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Roma, tutto in sette giorni

Più o meno grandi, considerando che ci sono ancora alcune situazioni da chiarire per definire l'organico su cui Spalletti potrà contare per il futuro. All'appello per completare il mosaico, dopo gli ultimi due arrivi di Alvarez e Kharja, mancano due soli tasselli: il portiere da affiancare a Curci e l'esterno difensivo a sinistra. La società giallorossa continua ad attendere segnali sponda Lazio sul conto di Angelo Peruzzi, vero e proprio sogno proibito della dirigenza. L'aria di rottura tra società biancoceleste e giocatore, vede la Roma spettatrice interessata, anche se non c'è ormai molto tempo per attendere e, dopo la cessione all'Ascoli di Zotti, è arrivato il momento di scegliere. Le alternative sembrano limitarsi a Taibi e Scarpi. Nel caso in cui non si riuscisse ad arrivare a Peruzzi (che ancora la società non ha contattato) la Roma potrebbe provvedere a chiudere con uno dei due esperti estremi difensori. Entrambe sarebbero operazioni che non richiedono esborsi economici significativi, perché il Genoa e l'Atalanta potrebbero ricevere in contropartita tecnica qualche ragazzo interessante del settore giovanile, mentre in ribasso sono le quotazioni di Gillet e Storari. L'amichevole di sabato con il Messina è stata anche l'occasione per tornare a parlare di Alessandro Parisi, laterale da tempo inserito nella lista della spesa del tecnico di Certaldo, che lo avrebbe volentieri voluto alle sue dipendenze anche a Udine. Le società non hanno ancora approfondito il discorso, ma la sensazione è che qualora non si arrivasse a Chiellini, sarebbe proprio il messinese l'alternativa più concreta. Più aperta che mai è ancora la situazione che riguarda Antonio Cassano. Al momento non sono in programma appuntamenti tra l'avvocato Bozzo e Rosella Sensi, ma i contatti degli ultimi giorni potrebbero far presagire che già nelle prossime quarantotto ore l'interminabile vicenda legata al rinnovo contrattuale dell'attaccante barese si sbloccherà. Perché il tempo dell'estenuante guerra di nervi è quasi scaduto. Perché dopo che la Roma è uscita allo scoperto, spetta adesso al giocatore sciogliere le riserve. E soprattutto perché la proposta che potrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore da Moggi per ottenere Cassano (Chiellini e un attaccante da scegliere tra Miccoli e Mutu) potrebbe interrompere sul nascere anche la complessa negoziazione sulla clausola rescissoria da stabilire per impedire che la società possa lasciarselo sfuggire a parametro zero da gennaio. Tra i 18 milioni di euro proposti dalla Roma e la cifra pari a circa un terzo, individuata invece dall'entourage del giocatore, non sembrano esserci molti margini per concludere positivamente la questione, sempre più delicata. Oggi dovrebbe andar in scena intanto l'incontro decisivo per il futuro di Damiano Tommasi. Pretti, procuratore del centrocampista e Pradè sono rimasti in stretto contatto e nonostante la cospicua divergenza economica, c'è la sensazione che si possa raggiungere un accordo per il rinnovo contrattuale. L'arrivo di Kharja, con la conferma di Tommasi, faciliterebbe la cessione di un mediano. Il primo indiziato resta Olivier Dacourt. La partenza del francese, corteggiato da società di mezza Europa, consentirebbe alla Roma di incassare poco denaro cash, ma al tempo stesso di alleggerire il monte ingaggi, sgravato a quel punto di un contratto oneroso. Qualche incertezza permane anche sul futuro di Perrotta, sulle cui tracce continuano a lavorare Fiorentina e Palermo. Possibile novità in uscita anche su Ferrari, che i viola di Prandelli vorrebbero strappare alle lusinghe inglesi.

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