Quando Nonda era pronto a ricevere l'assist di Totti e Kuffour provava a destra ad arginare le sortite offensive di Cassano. Il primo a venire al corrente della notizia è stato Bruno Conti, mentre erano in corso le prove tecniche di Roma spallettiana sotto il sole basso di Castelrotto. Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha respinto la richiesta di sospensiva della società di bloccare l'embargo sul mercato in entrata in Italia e all'estero. Per due sessioni di mercato. Vale a dire, un disastro autentico. Ovvero che la Roma non potrà perfezionare i tesseramenti dei nuovi arrivi e sarà costretta a vendere soltanto per incamerare denaro, senza contropartite economiche. Tra oggi e lunedì arriveranno le motivazioni, in base alle quali la Roma potrà inoltrare un'ulteriore istanza di appello al tribunale cantonale elvetico. Nell'azione legale la Roma sarà assistita dalla Federcalcio. Lunedì ci sarà un incontro tra il presidente Franco Carraro e Rosella Sensi. Il pomeriggio da incubo romanista si è materializzato ufficialmente alle ore 18.25, quando con un fax la società ha avuto una inattesa conferma. Quella che Philippe Mexes rischia di passare alla storia come il giocatore che ha arrecato più danni (suo malgrado) nella storia del club capitolino. Nella scarna nota emessa da Thomas Bach, presidente del Tas, c'era riportata la sentenza cosiddetta «piccola», che non obbliga in concreto l'apparato giudicante ad allegare contestualmente al comunicato le motivazioni della bocciatura. Nella informativa di due righe, presa singolarmente senza dare audizione agli arbitri di parte, c'era comunque il verdetto che rendeva vana la richiesta dell'effetto sospensivo richiesto dalla Roma il 4 luglio scorso. Il difensore francese, al termine dell'allenamento pomeridiano, ha rilasciato una breve dichiarazione, prima del silenzio consigliato ai giocatori sulla vicenda: «Sono sorpreso, ma lo ero già quando mi hanno squalificato, figuriamoci ora. Comunque io ho scelto la Roma e la Roma ha scelto me, il rapporto resta forte, quindi resto fiducioso che tutto possa cambiare». Entro mercoledì prossimo, inoltre, il Tas sarà chiamato a deliberare anche sulla questione indennizzo. Altra nota dolente, perchè se anche questo venisse respinto costringerebbe la Roma a versare 8,5 milioni di euro nelle casse dell'Auxerre entro le 24 ore successive. Un quadro quasi apocalittico, che rischia di compromettere irrimediabilmente anche il futuro della squadra. Se l'inibizione venisse confermata, oltre a Taddei, Nonda e Kuffour, per i quali non si è potuto perfezionare il tesseramento a decorrere dal primo luglio, anche Cesare Bovo non sarà utilizzabile da Spalletti per la prossima stagione. Il centrale di Fiumicino giocava con il Parma tesserato a metà per un'altra società (il Palermo). Situazione che invece non riguarda Curci, perché lo scorso anno militava già con la Roma. Se fosse respinta anche l'ulteriore istanza, individualmente i singoli giocatori potrebbero ricorrere al Tribunale del lavoro entro il 31 agosto. La società ha già contattato i procuratori interessati (Damiani, Lucci e Dario) per definire la strategia, avvalendosi della collaborazione di esperti legali del diritto del lavoro. Ma con i tempi che potrebbero dilatarsi a dismisura, i giocatori potrebbero decidere di non rischiare e cedere alle lusinghe di altri club. Il ricorso punterà sulla motivazione che l'accordo di lavoro raggiunto con la Roma è giunto ben prima del pronunciamento dei tribunali. John Dario, agente di Shabani Nonda, ha precisato: «Restiamo ottimisti, seppur in una scomoda posizione di attesa. Non aspetteremo però le calende greche, aspettiamo qualche altro giorno e poi valuteremo la situazione». I calciatori sono della Roma a tutti gli effetti e non potranno svincolarsi senza ripercussioni. A meno che non si proceda alla rescissione contrattuale. A nulla è servito dunque l'ottimismo l'ottimismo espresso nel primo pomeriggio da Rosella Sensi e dall'avvocato Juan
StangataRoma
Il Tas di Losanna respinge il ricorso giallorosso: acquisti bloccati fino a luglio 2006 La Figc si schiera al fianco della società: lunedì incontro tra la dirigenza e Carraro