Ogni pista deve rientrare in precisi intervalli di indici biomeccanici: il Ka (kraft about), la durezza di un manto, è il fattore che determina la velocità e non può essere inferiore al 35%, la pista di Atene è al limite (36%) e perciò velocissima. Ci si potrebbe spingere più in là, ma le sollecitazioni dei tendini sarebbero eccessive e diventerebbe quasi impossibile correre sulla stessa pista le gare di mezzofondo. VENTO Carlo Vittori (allenava Mennea) dice che i primati della velocità andrebbero convalidati solo se ottenuti con un vento a favore non superiore al metro al secondo (oggi ne tollerano due): «Più aumentano le velocità e più l'incidenza si fa sentire: l'atletica deve continuare a insegnare la precisione».
FULMINI
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