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Sanità e corruzione: cancro al quadrato

I malati cronici sono le prime vittime di questo male che divora oltre 5 miliari di euro l'anno

Per ferocia, pervasività e proporzioni, la corruzione è stata definita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un cancro. Una metafora utilizzata anche da Papa Francesco che all'argomento, da Cardinale, ha dedicato un libro. Il tema è stato affrontato ieri, durante la Giornata mondiale della corruzione.     MALATI - Quando però la corruzione si innesta nel tessuto e negli organi vitali del nostro Servizio Sanitario Nazionale, si può parlare a ragione di un cancro al quadrato. Sono proprio i malati cronici e quelli con patologie più serie – secondo l'Istituto per la promozione dell'etica in sanità, ISPE Sanità – le prime vittime di questo cancro che ogni anno divora oltre 5 miliardi di euro di risorse destinate alle cure e alla prevenzione.     IN PIAZZA - “Se la lotta contro i tumori ha fatto passi da gigante, derubricando quella che vent'anni fa veniva chiamata 'male incurabile' in patologia che si può sconfiggere e superare – sottolinea il presidente di ISPE Sanità, Francesco Macchia - la stessa cosa può accadere con la lotta alla corruzione." “Portiamo la lotta alla corruzione in sanità nelle piazze, nelle strutture sanitarie, ma soprattutto nei cuori e nella testa delle italiane e degli italiani per difendere l'universalismo del nostro Servizio Sanitario Nazionale” aggiunge Macchia.     SVOLTA - Il 2016 sarà per ISPE Sanità un anno di svolta nella lotta alla corruzione nelle corsie e negli studi medici, a condizione che istituzioni e società civile facciano fronte comune e pongano degli obiettivi strategici precisi in termini di trasparenza e di adozione di strumenti volti a individuare – per esempio negli acquisti e nelle forniture – situazioni di potenziale corruzione.

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