La menopausa è un periodo nella vita di una donna caratterizzato da molti cambiamenti. Un momento complesso che può risultare particolarmente critico. L’organismo comincia a produrre meno estrogeni, compaiono vampate di calore, maggiore stanchezza, variazione sia del peso corporeo sia della conformazione del fisico a causa di modificazioni dell’attività metabolica. La pelle è più secca ed opaca. Possono comparire anche alterazioni funzionali del sistema nervoso come disturbi del sonno, ansia, irritabilità, depressione, diminuzione del desiderio sessuale. Tutto questo innesca una serie di risposte emotive che spesso peggiorano i sintomi di ansia, paura e depressione che possono anche divenire gravi. Le ripercussioni psicologiche della menopausa non possono essere spiegate soltanto sulla base di elementi organici. L’umore della donna in realtà è influenzato da innumerevoli variabili legate al suo vissuto e alla sua qualità di vita, ai meccanismi di sostegno al suo equilibrio. Il carattere, la personalità, il contesto familiare e sociale, influiscono sull’andamento e sul superamento in serenità di questa fase della vita. La difficoltà principale risiede nell’accettare che con il ciclo mestruale termina l’età fertile. Le risorse psicologiche possedute e costruite sono fondamentali per affrontare al meglio questo periodo. Lavoro, famiglia, interessi e cultura sono fattori protettivi rispetto alle difficoltà. Se invece la tranquillità e la sicurezza della donna si sono basate sull’aspetto fisico, sull’illusione dell’eterna giovinezza che compete con lo spettro della vecchiaia e della morte, sicuramente la menopausa, di per sé traumatica per lo tzunami subito dal fisico, può divenire il momento in cui possono esplodere diversi disturbi psichici come attacchi di panico, depressione, comportamenti ossessivi-compulsivi di controllo dell'estetica e del peso, con disagi alla persona ma spesso anche a tutto il nucleo familiare. L’invecchiamento è un processo fisiologico inevitabile, ma non va vissuto con rassegnazione. Saranno anzi indispensabili maggiore consapevolezza e rinnovata attenzione verso un corpo che diventa più esigente. Se poi il solo pensare alla menopausa porta paure e conflittualità, perdita di controllo e ansia è chiaro che va interpellato uno psicoterapeuta. Tamponare i sintomi spesso non è risolutivo, è assolutamente preferibile fare un lavoro con uno psicoterapeuta che possa riorganizzare un piano emotivo di stabilità necessario per affrontare il periodo forse più complesso della nostra vita che è l’invecchiamento. Il disagio dato dalla consapevolezza che il proprio corpo non può più procreare sarà tanto più pesante quanto maggiore sarà stato l’investimento sull'aspetto estetico del proprio essere. Tra gli effetti indesiderati il calo della stima e della fiducia in se stesse e perdita della propria identità femminile che va assolutamente ristrutturata. Anche perché la richiesta sociale è di rimanere giovani ed energetici molto più a lungo rispetto alle nostre mamme che potevano guardare alla menopausa come un momento che si coniugava con l'inizio di un altra fase di vita: la pensione molto vicina se lavoravano e spesso in procinto di essere nonne. Oggi la menopausa, per cause ancora da chiarire, avviene assolutamente prima di quanto succedeva solo 10/15 anni fa, al contrario la richiesta sociale ha spostato la possibilità d’invecchiare molto in là nel tempo. Abbiamo procreato non a 20 anni ma forse tra i 32 /40, e se arriva la menopausa tra i 45/50 anni, come oggi spesso accade si crea una forte contraddizione tra la realtà che viviamo con figli non ancora adolescenti e la sensazione che invece la nostra vita stia finendo. Perciò dobbiamo fare in modo che questo periodo, inevitabile della vita, diventi occasione di crescita personale, assumendo un atteggiamento positivo, iniziando il nostro nuovo periodo di vita, come un momento in cui si possa cominciare a raccogliere e godere dei frutti del nostro lungo e faticoso seminare. Non ossessivizzate il vostro aspetto estetico ma curatevi e mantenetevi in forma e in salute, le vostre rughe raccontano a voi e agli altri la vostra vita quindi non cancellatele come se la vita non fosse passata. Amate tutto ciò che avete fatto, anche i vostri errori e guardate con entusiasmo e curiosità a tutto ciò che avrete ancora da fare. * Psicoterapeuta Presidente EurodapAssociazione EuropeaDisturbi da Attacchi di Panico
I segreti per rinascere dopo la menopausa
L’aiuto più grande da lavoro, famiglia e cultura
