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ISORADIO: “LE PAROLE CHE CONTANO”, nuovo programma di Susanna Lemma

Il venerdì ore 19.05 su Rai Isoradio. Un programma ideato e condotto da Susanna Lemma.

“Le parole che contano” è un appuntamento settimanale che attraversa il flusso dell’informazione per fermarsi sulle espressioni che definiscono, spiegano o contraddicono il nostro tempo. Ogni settimana il programma sceglie una “parola che conta” prendendola in prestito da un libro e ne discute con il suo autore.

Temi al centro dell’attualità, della cronaca o dei mutamenti sociali, culturali e politici. Non un semplice approfondimento lessicale, ma una chiave di lettura per decodificare la realtà attraverso storie, voci autorevoli, opinioni.

Susanna Lemma, giornalista professionista, vicecaporedattore, segue la politica italiana per il Tg1. Ha cominciato al Giornale Radio Rai, conducendo le edizioni del gr e curando la rassegna stampa nazionale e internazionale del programma “Prima di Tutto”. E’ passata poi al Tg1, alla redazione del mattino lavorando sia alle edizioni del telegiornale sia alla trasmissione “Unomattina”. Attualmente è alla redazione interni. Ha condotto le edizioni del mattino e della sera del Tg1. Laureata in Giurisprudenza alla Luiss e in Filosofia alla Pontificia Università Lateranense, è esperta in comunicazione e appassionata di tematiche religiose e sociali.

La prima puntata, in onda venerdì 2 ottobre, avrà come ospite Padre Paolo Benanti, teologo e filosofo, conosciuto in tutto il mondo come uno dei massimi esperti di etica delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale appena uscito con il suo ultimo lavoro: “Il caso Guillou” (Silvio Berlusconi editore). L’occasione per affrontare la sfida dell’Intelligenza artificiale è riflettere sulle trasformazioni del potere nell’era digitale

Il caso Guillou di Paolo Benanti - Nel 2025 Nicolas Guillou, magistrato francese della Corte penale internazionale, viene colpito da sanzioni imposte dagli Stati Uniti dopo aver emesso mandati d’arresto contro i vertici del governo israeliano. Da un giorno all’altro la sua presenza sul web viene cancellata: si ritrova senza account Google o Meta, con le carte di credito bloccate e i canali finanziari sbarrati. Senza processo e senza possibilità di appello, Guillou subisce una vera e propria «morte digitale».

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