Sono 5 milioni gli italiani (3,5 milioni di donne e 1,5 milioni di uomini) affetti da osteoporosi, una malattia dello scheletro che porta a fragilità ossea e ad un aumentato rischio di fratture. Che fare? “Una corretta dieta gioca un ruolo chiave nella prevenzione di questa patologia - spiega Laura Bazzichi, Dirigente medico, responsabile dell’Ambulatorio di fibromialgia e fatica cronica dell’Unità operativa di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana I - pertanto è si consiglia una buona educazione alimentare non solo nelle donne in menopausa e negli anziani, ma soprattutto nei giovani e giovanissimi. Un ruolo cruciale ha il calcio, che va assunto più volte al giorno ma in piccole dosi, perché il nostro intestino non riesce ad assorbirne più di 500 mg alla volta”. CALCIO - Va tenuto presente che sono necessari almeno 1000 mg/die di calcio (1200 mg/die per le donne dopo la menopausa, quando diminuisce l’azione protettiva degli estrogeni prodotti dalle ovaie, con un incremento del rischio di sviluppare osteoporosi). Sono numerosi gli alimenti che possono fornirlo. Le fonti più ricche sono come noto i latticini. Nel caso di intolleranza al lattosio, valide alternative sono il latte "ad alta digeribilità", oppure le bevande vegetali arricchite di calcio. ACQUA - Un’altra fonte naturale è l’acqua: tra le minerali sono da preferirsi quelle ad elevato contenuto di calcio (200-300 mg/L) e povere di sodio (inferiore a 50 mg/L). A tavola contribuiscono a prevenire l’osteoporosi anche il pesce e le verdure, soprattutto quelle verdi, più ricche di calcio, che hanno un’azione antiossidante e alcalinizzante che si riflette positivamente sul bilancio osseo. Infine, sono una buona fonte del minerale anche alcuni frutti secchi e semi. Tra questi ultimi, i semi di lino, di chia e di sesamo (usati soprattutto nell’alimentazione vegetariana e vegana) contengono anche fitoestrogeni, lignani, omega 3 e fibre solubili, tutti composti particolarmente utili nel periodo della menopausa della donna. «Attenzione però, l’assorbimento intestinale può essere ridotto da molti fattori, alimentari e non, come gli alcolici, il fumo di sigaretta, l’eccessivo consumo di grassi, ma anche cereali integrali, legumi, crusca, eccesso di sale- aggiunge Bazzichi- l’alcol in particolare ha effetti tossici sugli osteoblasti (le cellule che sintetizzano nuova matrice ossea). La perdita di tessuto osseo è grave nei soggetti che abusano di alcol; uomini e donne alcolisti hanno valori di massa ossea simili a quelli trovati in individui di quarant’anni più vecchi. L’alcol agisce anche sul fegato e quindi sulla sintesi di proteine, di conseguenza diminuisce la massa muscolare». ARMI - Un divieto infine alle diete troppo severe: bruschi cali di peso favoriscono la perdita di massa ossea ed essere sottopeso è un fattore di rischio per le fratture. Un’altra arma contro l’osteoporosi è la vitamina D, che viene sintetizzata nella pelle grazie ai raggi ultravioletti della luce solare, e assunta tramite alcuni alimenti, come l’olio di fegato di merluzzo, o integratori.
Osteoporosi ko a tavola
Ossa più forti con latticini, acqua, pesce, verdura, semi di lino, chia e sesamo
