Ogni giorno una paziente mi chiede cosa fare per la prevenzione ginecologica. Uno dei dubbi più diffusi tra le mamme per le proprie figlie adolescenti è se aderire o meno alla vaccinazione contro l'HPV. Il vaccino copre solo due dei ceppi più conosciuti di Papilloma Virus, responsabili del tumore al collo dell'utero e, in uno dei due vaccini a disposizione, la copertura è estesa a due ulteriori ceppi responsabili dei Condilomi Genitali: i tipi 16 e 18, per il collo dell'utero, e i tipi 6 e 11 per lesioni vulvovaginali. La copertura è parziale, così solo il 70% delle adolescenti aventi diritto alla prestazione ne ha realmente usufruito. Per il collo dell'utero pap test e colposcopia sono uno strumento di prevenzione insostituibile. Non va, però, chiesta al pap test la valutazione di un eventuale stato flogistico rilevabile, invece, con tamponi mirati. HPV - Molto importante anche l'HPV test: la ricerca dell'infezione da papilloma virus con un semplice prelievo, simile al pap test, che evidenzia la presenza del virus a livello della cervice uterina e fornisce informazioni sulla tipizzazione virale. Individuata l'infezione da virus e in presenza di pap test alterato, quasi sempre si riesce ad identificare con esame colposcopico un'area sospetta sul collo dell'utero. A questo punto s'impone la biopsia, cioè un esame ambulatoriale indolore che si esegue senza anestesia e consiste nel prelievo di un microscopico frammento della portio uterina. In caso di prelievi su zone più estese, la pratica migliore è la LEEP, semplice tecnica ambulatoriale che consente l'asportazione di un frammento di cervice uterina tramite un'ansa a radiofrequenza. ESAMI - Sempre a livello dell'utero una buona ecografia transvaginale è utile per valutare la presenza di piccole o grandi patologie dell'utero o delle ovaie quali polipi, fibromi o cisti ovariche. Queste patologie, quasi sempre, sono associate a irregolarità mestruali e a dolori addominali in concomitanza con la mestruazione. I polipi uterini sono patologie benigne solo occasionalmente maligne e più frequenti dalla terza decade in poi. In questo caso esiste il test di conferma: l'isteroscopia. Questo esame si esegue ambulatorialmente e, tranne in casi particolari, senza sedazione. Tale tecnica è utilissima per valutare anche altre patologie della cavità come setti, malformazioni o fibromi con sviluppo endocavitario che influenzano in modo importante il ciclo mestruale. L'ecografia diagnostica anche infezioni delle tube, gravidanze extrauterine e cisti ovariche. Queste ultime, molto comuni nella donna, possono essere accompagnate da dolori addominali e irregolarità mestruali. Anche in questo caso, se si ipotizza una patologia maligna, si impongono ulteriori approfondimenti; tuttavia risultati anomali non sono in assoluto tumorali ma solo un altro tassello diagnostico nella ricerca della migliore definizione della patologia. Anche in questa eventualità si può arrivare ad un tempo chirurgico, sto parlando della laparoscopia. Questa tecnica, ora ben consolidata, spesso permette anche di chiarire alcuni dubbi evidenziati dagli esami tradizionali. Importantissima la prevenzione: anche la mammografia, consigliabile annualmente dopo i 40 anni, e la MOC. Quest'ultimo esame, indispensabile per valutare eventuale osteoporosi, andrebbe periodicamente eseguito dopo la menopausa. Ricordate di evitare sempre il fai da te così come l'autodiagnosi con internet, spesso fonte di inutili preoccupazioni o errate certezze: solo il controllo dallo specialista vi mette al riparo dalla maggior parte dei problemi. * Ginecologo presso il Rome American Hospital
Controlli: giovani donne al sicuro oltre ogni tabù
Il ruolo delle madri e l’autodiagnosi in internet che preoccupa inutilmente
