Memorizzare e recitare i Veda modifica il cervello. Cosa avviene e perché lo spiega James Hartzell, studente di dottorato al CIMeC dell’Università di Trento: “La lingua e la linguistica del Sanscrito sono fondamentali per il sistema del sapere indiano antico come la matematica è fondamentale alla scienza moderna. La tradizione della recitazione Vedica non solo preserva i contenuti dei testi, ma garantisce anche, tramite la precisione della recitazione, gli “effetti” dei mantra (cioè delle parole e delle frasi). Il nostro esperimento mostra come la memorizzazione e la recitazione Yajurveda a livello professionale hanno un effetto considerevole sulla struttura cerebrale”. ESPERIMENTO - “Capire come il cervello umano sia capace di sostenere la trasmissione orale di conoscenze dettagliate per millenni è stata una delle motivazioni principali di questo esperimento» dice Uri Hasson, professore associato al CIMeC dell’Università di Trento e nel cui laboratorio si è svolta questa ricerca. «Si sa da tempo che l’allenamento di diverse abilità cognitive è associato a cambiamenti nella struttura del cervello. Ci aspettavamo che nel nostro caso questi fenomeni di neuroplasticità interessassero principalmente le regioni coinvolte nella memorizzazione. I cambiamenti che abbiamo osservato sono però considerevolmente più estesi di quanto avevamo previsto inizialmente”. VERBALE - Dunque un esercizio intenso e continuativo della memoria verbale modifica in modo esteso e significativo il volume e l’organizzazione del cervello, anche in aree non direttamente coinvolte nei processi di memoria. Lo dimostra questa nuova ricerca sui Pandit vedici, condotta da un gruppo di ricercatori del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento, in collaborazione con il National Brain Research Centre (India), nell’ambito del progetto ITPAR (India-Trento Program for Advanced Research). TRAMANDARE - Prima dell’introduzione della scrittura, la memorizzazione orale era il modo principale per tramandare le conoscenze di un gruppo culturale. In India, la pratica di memorizzazione e recitazione orale dei Veda (antichi testi in Sanscrito) ha una storia che dura da oltre 3000 anni ed è ancora praticata dai Pandit vedici. I ragazzi che studiano per diventare Pandit frequentano scuole dedicate e seguono per circa 10 anni appositi corsi, al termine dei quali sono in grado di recitare diversi testi, per un totale di oltre 40mila parole.
La recitazione Yajurveda modifica il cervello
Ricercatori italiani hanno dimostrato come i Veda cambiano la memoria
