Il botulino ringiovanisce la pelle. Lo sostiene una ricerca clinica canadese che apre una nuova prospettiva sull’utilizzo della tossina botulinica di tipo A: “Se iniettata direttamente nella cute - e non quindi nei muscoli - stimolerebbe la produzione di collagene, portando ad un complessivo ringiovanimento della pelle. Si tratta di un effetto antiaging potenzialmente superiore a quello delle tecniche di medicina estetica conosciute e già in uso”, afferma Maurizio Benci, consigliere e socio fondatore dell’Associazione italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb). CUTE - “Questo è il primo studio clinico sull’uso intracutaneo della tossina botulinica che conferma quanto era già stato rilevato in alcune ricerche in vitro. Ovvero: gli effetti positivi della tossina botulinica sui fibroblasti cutanei, in termini di rigenerazione cellulare e produzione di collagene, quindi di ringiovanimento. Andranno fatti ulteriori approfondimenti, ma si tratta di una rivoluzione che apre molti altri ambiti di applicazione del botulino in medicina”. ELASTICITA' - Avevano delle rughe nella zona perioculare. Non si erano mai sottoposte a trattamento con botulino. I risultati sono stati sorprendenti tanto che i due medici canadesi che hanno portato avanti la ricerca, hanno pubblicato lo studio sul Jama Facial Plastic Surgery dell’American Medical Association. Per quattro mesi i medici hanno valutato con sofisticate apparecchiature l’elasticità e la resistenza della pelle arrivando alla conclusione che tutti i pazienti presentavano un sensibile miglioramento dei valori. Queste variazioni sono state ritenute non conducibili all’infiammazione dettata dalla semplice puntura, ma agli effetti della tossina. STIMOLA - “Questo studio fornisce prove che la tossina botulinica migliora le proprietà biomeccaniche della pelle stimolando la formazione di collagene e riattivando così un processo di ringiovanimento”, aggiunge Benci. Il nuovo utilizzo non andrebbe né a sovrapporsi né a sostituire l’uso tradizionale e conosciuto della tossina botulinica sui muscoli della mimica facciale. Anzi. “Si affiancherebbe”, precisa l’esperto. “L’attività del botulino sui muscoli della mimica facciale per contrastare le rughe verrebbe arricchito dall’attività intracutanea per migliorare le qualità biomeccaniche della cute. Le due azioni potrebbero essere sinergiche in un trattamento complessivo. Andranno sicuramente fatti ulteriori studi ed ulteriori approfondimenti, ma c’è un dato concreto: la tossina botulinica resta un farmaco dai comprovati livelli di sicurezza, dalle grandi potenzialità e di grande interesse per il mondo medico, non solo quello estetico”.
I miracoli del botulino iniettato nella cute
Una novità che rivoluzionerà il mondo della medicina estetica
