Sono soprattutto donne, giovani e almeno 2 mila ogni anno le persone colpite dal sarcoma dei tessuti molli. Tale patologia oncologica è fortunatamente rara, rappresentando circa l’1% di tutte le neoplasie dell’adulto. A questa neoplasia è dedicato il Corso internazionale intitolato “L’attualità sul trattamento dei Sarcomi dei tessuti molli degli arti” che oggi 2 luglio (ore 10.00-18.00) e domani 3 luglio (ore 8.30-13.15) si svolgerà presso l’Aula Brasca del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” presieduto dal prof. Giulio Maccauro, dell’Unità di Ortopedia e traumatologia del Policlinico A. Gemelli, e dal prof. Andrea Piccioli, Centro Tumori di Palazzo Baleani dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma. Presidente onorario il professor Giuliano Cerulli, Direttore dell’Istituto di Clinica Ortopedia dell’Università Cattolica di Roma. CHI - Oltre 2000 casi l’anno, con una lieve prevalenza del sesso femminile. L’incidenza dei sarcomi dei tessuti molli ha due picchi: uno in età pediatrica e un secondo attorno ai 60 anni. “Sotto il nome di sarcomi dei tessuto molli - spiega il professor Maccauro - viene descritto un gruppo eterogeneo di neoplasie con più di 50 tipi diversi per caratteristiche istologiche, storia clinica e prognosi”. I sarcomi dei tessuti molli sono forme tumorali che compaiono quando le cellule maligne si formano all'interno di un tessuto dell'organismo quali muscoli, tessuti connettivi, vasi sanguigni o linfatici, nervi, legamenti e tessuto adiposo. “La metà dei sarcomi – prosegue il prof. Maccauro - si forma a livello degli arti superiori o inferiori, gli altri possono interessare il tronco, la testa, il collo, gli organi interni o il retro-peritoneo, ovvero la parte posteriore della cavità addominale, ricca di tessuto adiposo e connettivo. Solo la biopsia permette di scoprire di quale tipo di sarcoma si tratta e da quale tessuto ha avuto origine”. DIAGNOSI - “Grazie alle conoscenze diagnostiche sempre più raffinate che hanno permesso di capire queste differenze tra i diversi sarcomi, e al perfezionamento delle strategie di trattamento chirurgico, radioterapico e di oncologia medica è cambiata a partire dalla fine degli anni ‘80 la sopravvivenza dei pazienti che ne sono affetti”. La chiave del trattamento di queste patologie è la gestione del paziente in un team multidisciplinare, in cui i vari specialisti, oncologo medico, radiologo, chirurgico ortopedico, radioterapista, anatomopatologo, hanno la possibilità di dialogare sulle strategie chirurgiche migliori e valutare il follow-up dei pazienti in trattamento. CENTRO - Un centro di riferimento per il trattamento di queste patologie, qual è quello del Policlinico A. Gemelli, deve quindi prevedere esperti del campo sanitario nei diversi aspetti delle differenti patologie: dalla diagnosi precoce, alla terapia multi-disciplinare e ai follow up nel tempo, per affrontare al meglio anche un gruppo di patologie neoplastiche così rare. Decisivo ai fini della prognosi dei sarcomi dei tessuti molli è la diagnosi precoce, che si raggiunge più facilmente se i pazienti nel sospetto di questa rara e grave neoplasia vengono indirizzati in centri specialistici. Infatti La sopravvivenza a 5 anni dalla scoperta del tumore supera il 90% dei casi se la diagnosi è tempestiva, mentre non supera il 15% dei casi nelle forme che hanno già dato metastasi.
Sarcomi: confronto sul trattamento del tumore dei tessuti molli
Oltre 2000 casi l’anno, con una lieve prevalenza del sesso femminile
