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Ecco il filler che scolpisce e modella il lato b

Trattamento ambulatoriale e blanda anestesia locale. I prodotti autorizzati sono due

In Brasile e nei paesi latinoamericani in generale, la femminilità passa attraverso la valorizzazione di glutei tonici e sodi. Nei paesi europei i canoni estetici sono stati per decenni differenti, ma ora con la globalizzazione delle immagini e della cultura, sempre più donne di tutte le età, culture e condizioni sociali cercano la ridefinizione della loro femminilità attraverso il rimodellamento del profilo corporeo e dei glutei in particolare. Un grande capitolo della chirurgia estetica dei glutei è dato dalla possibilità di ottenere un aumento di volume e un rimodellamento con l'utilizzo di innesti di grasso autologo. Parliamo del lipofilling e della sua evoluzione che è la Lipostructure, cioè un innesto di tessuto adiposo opportunamente trattato e stimolato con fattori di crescita. La tecnica degli innesti adiposi prevede di rimodellare i glutei senza l'utilizzo di protesi, ma ovviamente ha una serie di limiti e vincoli, primo tra tutti quello per cui la paziente deve avere grasso in eccesso in altri distretti corporei. Donne magre non sono infatti candidate a questo tipo di trattamento, dal momento che per ottenere un gluteo ben rappresentato occorre prelevare e trattare una adeguata quantità di grasso. Inoltre va considerato che il risultato è temporaneo, dal momento che il grasso attecchisce e rimane vitale solo per una certa percentuale e non per la totalità. Nei primi anni in cui la metodica veniva eseguita il grasso che rimaneva stabile non era superiore al 30% dopo 12 mesi circa, costringendo le pazienti a sottoporsi nuovamente a trattamenti chirurgici per mantenere il risultato desiderato. Oggi con le moderne procedure di Lipostructure il grasso viene trattato in modo tale da rimanere vitale più a lungo e soprattutto si è alzata in maniera significativa la percentuale di sopravvivenza di grasso nel tessuto, per cui i trattamenti da ripetere sono diminuiti in maniera sensibile. La procedura è oggi standardizzata. L'intervento si esegue in anestesia locale sia nella sede del prelievo sia in quella di innesto, al limite associata a una blanda sedazione per ridurre il discomfort della paziente. Al termine della seduta la paziente può essere dimessa con una leggera medicazione non compressiva e una terapia antibiodica e analgesica di supporto e riprendere abbastanza rapidamente la propria vita quotidiana. Il futuro della chirurgia dei glutei è certamente l'abbandono delle procedure chirurgiche a vantaggio di una gluteoplastica non chirurgica. Oggi, infatti, sono già numerosissime le pazienti che si sono sottoposte a rimodellamento dei glutei con le nuovissime formulazioni di acido jaluronico studiate appositamente per il body counturing. In particolare in Italia sono disponibili due prodotti a base di acido jaluronico. Entrambi sono autorizzati per il rimodellamento corporeo e sono sovrapponibili come formulazione seppure con piccole differenze uno dall'altro. L'aspetto razionale dell'utilizzo di questi prodotti sta nel fatto che l'acido jaluronico è un filler, cioè una sostanza iniettabile capace di dare volume riassorbibile. Ovviamente i prodotti utilizzati per il corpo sono totalmente differenti da quelli utilizzati per il viso per quanto riguarda la concentrazione, la densità e la capacità "volumizzante". Il trattamento è ambulatoriale, necessita esclusivamente di una blanda anestesia locale nei siti di introduzione delle sottili cannule che si utilizzano nella procedura e la paziente ottiene immediatamente il risultato desiderato per poter riprendere subito una normale vita quotidiana. Anche l'acido jaluronico è comunque riassorbibile, per cui si consiglia un secondo trattamento a distanza di 8-10 mesi con un volume pari a circa la metà di quello utilizzato la prima volta e in tal modo si ottiene un risultato stabile per oltre due anni. Anche in questo caso è fondamentale la scelta del paziente idoneo al trattamento, dal momento che non si consiglia mai una gluteoplastica non chirurgica ad una paziente con una lassità dei quadranti inferiori, dal momento che il prodotto è idoneo a lavorare prevalentemente nei quadranti superiori dei glutei, dove si deve dare volume e proiezione .* Specialista in ChirurgiaPlastica Esteticae Ricostruttiva Ini, Istituto Neurotraumalogico Italiano

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