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Bando ai Fratelli Musulmani, svolta a Strasburgo:Lega: «Vittoria storica dei Patrioti»

L’Eurocamera dice stop all’estremismo: Fratelli Musulmani nell’elenco delle organizzazioni terroristiche UE. Approvata la linea dei Patrioti a difesa dei cristiani.

Il Parlamento europeo approva oggi la risoluzione contro l’entrismo islamista e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani. Per la prima volta l’Aula chiede al Consiglio di inserire nell’elenco terroristico dell’UE entità e individui legati alla Fratellanza, quando siano soddisfatti i criteri previsti dalla normativa europea, e di applicare le relative misure restrittive. Un passaggio politico che la Lega e i Patrioti rivendicano come una vittoria storica, frutto di anni di battaglie contro l’infiltrazione islamista nelle istituzioni e nella società europea.

Decisivo il sostegno dei Patrioti per costruire la maggioranza necessaria a portare il tema al dibattito e al voto della plenaria. Il testo del Partito Popolare Europeo è stato infatti rafforzato con contenuti già presenti nella risoluzione targata Lega, a prima firma Susanna Ceccardi e illustrata ieri a Strasburgo insieme ad Anna Maria Cisint e Silvia Sardone. Una pressione politica costante che ha contribuito a trasformare le denunce della delegazione leghista in richieste precise e vincolanti alle istituzioni europee.

“È una vittoria storica della Lega e dei Patrioti, che da anni denunciano la pericolosa infiltrazione islamista nelle nostre istituzioni. L’Europa finalmente apre gli occhi: chi vuole colpire la nostra civiltà non troverà mai più spalancate le porte delle istituzioni europee né potrà attingere ai soldi dei cittadini per finanziare la propaganda radicale”, dichiara Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega e vicepresidente del gruppo dei Patrioti per l’Europa.

Il risultato riguarda anche l’accesso alle istituzioni e l’utilizzo dei fondi europei. La risoluzione chiede di porre fine alla partecipazione del FEMYSO e di altre strutture legate ai Fratelli Musulmani agli eventi e alle riunioni delle istituzioni europee, per evitare che diventino occasioni di legittimazione delle strategie di entrismo. Alla Commissione viene inoltre chiesto di garantire che nessun finanziamento dell’Unione raggiunga o avvantaggi, anche indirettamente, soggetti collegati a reti inserite nell’elenco terroristico UE.

All’approvazione del testo si aggiunge quella dell’emendamento dei Patrioti sull’odio anticristiano. Un risultato che dà forza a un’altra battaglia della Lega: chiedere all’Europa di riconoscere e contrastare anche gli attacchi contro i cristiani e i luoghi di culto, senza minimizzare un fenomeno che colpisce la libertà religiosa e le radici del continente.

" L’aria è cambiata e i Patrioti dettano l’agenda. In due anni abbiamo messo al centro la radicalizzazione e l’estremismo islamico e oggi passa un testo con i primi, fondamentali pilastri per difendere le nostre democrazie dai Fratelli Musulmani, chiedendone l’inserimento nella lista delle organizzazioni terroristiche e importanti contromisure contro l’islam radicale. Parliamo di una minaccia alle fondamenta delle nostre libertà che è già qui. Parliamo di una rete islamista che vuole uccidere la nostra democrazia. E lo fa in modo viscido: insinuandosi nella nostra società, mostrandosi moderata, amica, spesso proprio di quella sinistra che li coccola e li candida. ” dichiara Anna Maria Cisint.

“Un voto decisivo che segna una svolta al Parlamento Europeo: basta con i finanziamenti a realtà islamiste e basta con associazioni legate ai Fratelli Musulmani invitate in Parlamento. Le istituzioni europee non devono più essere succubi delle associazioni musulmane. L’Europa deve difendere la nostra identità e non piegarsi a pressioni islamiste contrarie ai nostri valori e alle nostre leggi!” ha dichiarato Silvia Sardone.

La Lega non fa passi indietro e continuerà a pressare quotidianamente la Commissione e il Consiglio per esigere che questo voto storico si traduca immediatamente in provvedimenti attuativi. Servono controlli chirurgici e tolleranza zero: nessun finanziamento pubblico e nessun palcoscenico per chi punta a spazzare via la nostra democrazia per imporre l’islamismo politico.

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