Con il "Beer Festival" a Campi Bisenzio i “Villaggi Arcobaleno” spalancano le porte alla Sindrome Poland. Fino al 5 luglio a Firenze va in scena una grande iniziativa di solidarietà che ha come obiettivo quello di far conoscere al pubblico la SDP e raccogliere fondi da destinare alla ricerca e a sostegno delle famiglie. Un programma assortito firmato dagli organizzatori dell’area Arcobaleno arricchita da stand enogastronomici e spazi ludici ricreativi dedicati all’intrattenimento dei più piccini dai 3 ai 13 anni. Un viaggio all’insegna del divertimento che accompagnerà senza sosta il pubblico ogni sera a partire dalle 20.30. “Siamo profondamente commossi - ha dichiarato Massimo Masi, membro del direttivo AISP - per la grande disponibilità dimostrata dall’organizzazione della Campi Beer Festival, ai quali vanno i nostri ringraziamenti sinceri, per averci concesso gratuitamente uno spazio tanto importante. Parlarne, far conoscere la malattia e l'Associazione vuol dire offrire al portatore e alla famiglia la possibilità di vivere meglio e uscire dal tunnel della solitudine, nel quale in casi come questi è purtroppo facile cadere”. Spettacoli teatrali, danze in costume, percorsi equestri e laboratori artistici condiranno il percorso dei visitatori dell’area Arcobaleno che avranno, al termine, la possibilità di portarsi a casa splendide foto ricordo. La Sindrome di Poland colpisce un bambino su 30mila. La malattia si caratterizza per anomalie che colpiscono i muscoli del torace e/o di un arto superiore monolaterale. Malformazioni più o meno gravi, che possono interessare i muscoli pettorali (fino alla mancanza totale degli stessi) le costole, il torace, la ghiandola mammaria, le dita e anomalie del rachide. L’origine è tuttora sconosciuta. S’ipotizza che possa essere dovuta a un fenomeno ischemico o traumatico endouterino, con compromissione della vascolarizzazione fetale e conseguente anomala formazione dei tessuti interessati. La diagnosi è al momento prettamente clinica e il sospetto diagnostico può insorgere in qualsiasi epoca della vita ma soprattutto al momento della pubertà quando si nota una sproporzione asimmetria nello sviluppo dei due emitoraci o della mammella. Non esiste, a oggi, un test genetico di conferma per i casi a ricorrenza familiare e non essendo stati identificati geni responsabili la diagnosi prenatale non è dunque proponibile. L’ecografia prenatale può essere utile solo alla presenza di un precedente in famiglia (genitore o altro figlio affetto) andando a cercare possibili anomalie degli arti. Nella maggior parte dei casi il rischio di trasmissione nella stessa famiglia è trascurabile. Anomalie funzionali, problemi estetici, strutturali e psicologici alcune delle problematiche legate alla sindrome di Poland che, molto spesso comporta nel soggetto colpito riduzione della funzionalità polmonare, debolezza muscolare, scoliosi toracica, scarsa funzionalità della mano.
Villaggi Arcobaleno per la Poland: Aisp ospite al Beer Festival 2015
Fino al 5 luglio a Campi Bisenzio va in scena la solidarietà per raccogliere fondi da destinare alla ricerca