Un terzo dei pazienti con psoriasi palmo-plantare da moderata a grave ha ottenuto una risoluzione completa o quasi completa delle lesioni a carico dei palmi delle mani e delle piante dei piedi dopo 16 settimane di trattamento con Secukinumab (inibitore dell’IL-17A); la gravità della psoriasi ungueale è diminuita di quasi la metà. I dati sono stati presentati al 23° Congresso Mondiale di Dermatologia (WCD, World Congresso f Dermatology) a Vancouver, in Canada. TRATTAMENTO - “Si tratta degli studi clinici più vasti mai condotti per confrontare in modo prospettico una terapia attiva e il placebo nei pazienti con psoriasi ungueale e palmo-plantare, un settore in cui esiste ancora un forte bisogno insoddisfatto di un trattamento efficace”, ha dichiarato Vasant Narasimhan, Global Head of Development, Novartis Pharmaceuticals. “Questi risultati vanno ad aggiungersi al crescente numero di evidenze che dimostrano come Secukinumab stia definendo un nuovo standard terapeutico perfino nei pazienti che soffrono delle forme di psoriasi più difficili da trattare”. COSA - La psoriasi ungueale e palmo-plantare – che si stima colpisca prima o poi fino al 90% di tutti i pazienti psoriasici – è estremamente difficile da trattare e il suo controllo spesso richiede un trattamento biologico (un medicinale a base di proteine ??ottenute da cellule).I pazienti con psoriasi in queste aree soffrono di disabilità fisiche significativamente maggiori di quelle delle persone la cui psoriasi è limitata ad altre parti del corpo. I pazienti possono sperimentare difficoltà a camminare, sensazioni di bruciore più pronunciate e difficoltà ad afferrare e manipolare gli oggetti, indolenzimento della pelle e difficoltà a partecipare alle attività ricreative e lavorative e alle interazioni sociali.
Psoriasi: nuovi trattamenti
Una malattia autoimmune che colpisce il 3% della popolazione mondiale
