Tra pochi giorni arriva la prova di maturità: per molti è finalmente l’ultimo scoglio prima della tanto agognata libertà, per altri l’occasione di rivalutarsi guadagnandosi un biglietto d’uscita dignitoso, per altri ancora una vera e propria sfida in cui giocarsi il meglio di sé ed ambire ad un posto sul podio, per altri infine un pesante calvario, dall’esito quantomai drammatico. Ecco 10 consigli del mental coach Francesco Attorre, per conseguire un buon risultato sia in termini di valutazione che di stress psico-corporeo. CONSIGLI 1 – Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. In effetti per dare prova di un buon rendimento in sede d’esame è importante arrivarci con un discreto grado di forma fisica, dunque già tre – quattro settimane prima sarebbe utile allenare il corpo attraverso una attività fisica leggera ma costante, come la corsa o il nuoto, unita ad una buona alimentazione e ad un buon rapporto con il letto. Dormire solo la notte e per non più di 7 ore mette in condizione l’organismo di avere a disposizione un assetto di base efficace da cui partire. 2 – Evitate le pile di libri: una buona preparazione non significa ripetere e ripetere i concetti così da non dimenticarli. Significa avere una propria idea sull’argomento e saperla esprimere in maniera creativa e concreta facendosi comprendere appieno dagli esaminatori. Per farlo è necessario “sapere di sapere”, ossia far propri i concetti evitando un costante e continuo riferimento al libro. Fondamentale farsi schemi e riassunti personali da cui ripetere senza più toccare il libro se non la prima volta. Una pila di libri ti da l’impressione di qualcosa di troppo grande da imparare. Un blocco di fogli sembra invece assai più abbordabile, e tra l’altro sa essere maneggevole facilitando la ripetizione degli ultimi giorni. 3 – Studiare in maniera creativa: si impara molto prima se ci si diverte mentre lo si fa. Per questo sarebbe utile evitare di chiudersi in stanza isolandosi dal mondo per ore ed ore, bensì dedicarsi numerose pause in cui riprendere fiato e regalandosi qualche piccola emozione, come una telefonata o una partita al pc o qualsiasi altra cosa possa distrarre per un periodo non superiore ai dieci minuti così da consentire il recupero necessario al proseguire della preparazione. 4 – Dedicarsi maggiormente allo studio nelle ore in cui i bioritmi sono al loro livello migliore, e dunque a partire dalle prime luci dell’alba sino alle 11 e 30 del mattino e dalle 18 del pomeriggio sino alle 23, evitando le ore in cui il corpo e la mente sono maggiormente affaticati per via naturale e di conseguenza il lavoro di fissazione ed elaborazione ne risultano in qualche modo rallentati. 5 – Ritagliarsi uno o più momenti nel corso della settimana in cui studiare con gli altri, così da confrontarsi sui concetti e sulle modalità di preparazione, rivedendo argomenti già noti ed apprendendone di nuovi in modo coinvolgente e stimolante. È molto utile un confronto tra studenti, poiché esprimendo le diversità peculiari di ognuno favorisce una visione articolata degli argomenti offrendo una molteplicità di letture sicuramente valorizzabile in sede di esame. 6 – Dedicare almeno un’ora al giorno alla ripetizione, da associare allo studio vero e proprio. Riuscire a studiare e contemporaneamente ripetere argomenti dei giorni precedenti aiuta tantissimo nella capacità di formulare collegamenti e di esprimere concetti chiari su ogni argomento trattato, perché si ha modo di farli propri attraverso un lavoro di fissazione costante e meticoloso. 7 - Abituarsi a fare i conti due giorni alla settimana con la propria capacità di risolvere le cose, affrontando un compito usualmente evitato, così da dimostrare a sé stessi il proprio valore e dunque acquisire consapevolezza di poter dire la propria in sede d’esame. In genere effettuare lavori domestici o scegliere qualcosa che solitamente veniva delegata può aiutare e non poco in tal senso. 8 – Evitare di studiare ad alta voce, bensì provare ad associare concetti a colori o simboli, così da ricordarli con maggiore facilità nel momento in cui sopraggiunge la necessità che siano richiamati. In genere sarebbe utile sottolineare con evidenziatori di diverso colore i concetti schematizzati e riassunti, in base alla loro importanza. La memoria visiva è una delle risorse migliori in situazioni che richiedono prontezza e capacità di sintesi. 9 – Imparare a concentrarsi ed a liberare la mente da ogni pensiero. Sono due esercizi davvero utili poiché consentono da una parte la capacità di fissare, dunque di memorizzare, dall’altra di liberare la mente da contaminazioni ed orientarla verso la risposta al momento più opportuna. Il primo è facile e consiste nell’abituarsi cinque minuti al giorno a bloccarsi da ogni attività e fissare una candela o qualunque oggetto fermo, senza mai distogliere lo sguardo, chiudendo il minimo delle volte le palpebre. Il secondo invece è ottenibile ponendosi in posizione rilassata e provando ad “incantarsi” liberando lentamente la mente da ogni pensiero. Bastano anche due minuti, perché la mente riacquisti vigore e freschezza. 10 - Guardare all’esame come all’occasione in cui esprimere il meglio che si ha dentro, dunque tutte le inclinazioni e le varie finestre della personalità. Raccontare sé stessi all’esame ponendosi naturali significa lasciare un segno di sé nel qui ed ora della situazione, non importa come finirà. Ciò è sinonimo di “presente di successo” e voglia di non tirarsi indietro nei confronti di quel presente. Accettare di sbagliare ma esprimere ugualmente ciò che si sa, evitando categoricamente il silenzio, sa rivelarsi l’arma in più in grado di aiutare lo studente a lasciare il segno di sé. Che poi, in fondo, viviamo per questo: per lasciare un segno di noi. I figli non esisterebbero se non per questo.
Esami maturità: 10 consigli per affrontarli con successo
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