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L’impatto dell’assistenza infermieristica sulla qualità delle cure

La Asl Lanciano Vasto Chieti parteciperà allo studio RN4cast@Italia

La Asl Lanciano Vasto Chieti, tramite il Servizio aziendale professioni sanitarie (Saps), parteciperà allo studio RN4cast@Italia che intende valutare l’impatto dell’assistenza infermieristica sulla sicurezza del paziente e sulla qualità delle cure nei reparti di Medicina e Chirurgia generale degli ospedali italiani. L'obiettivo è di pianificare con metodi innovativi il fabbisogno infermieristico del futuro. Per la Asl lo studio è coordinato dal dottor Giancarlo Cicolini, responsabile dell'area Ricerca e rapporti con l’Università del Saps nonché presidente del Collegio Ipasvi che rappresenta i 3.400 infermieri della provincia di Chieti, coadiuvato dal dottor Carlo Della Pelle. «La relazione tra organico infermieristico e sicurezza delle cure è stata dimostrata dalla letteratura internazionale - sottolinea Cicolini - ed è accertato l’aumento del rischio di mortalità negli ospedali quale conseguenza della riduzione del personale infermieristico: un tema di grande attualità per l'Abruzzo, sul quale occorre riflettere con grande attenzione. Lo studio in provincia di Chieti coinvolgerà gli infermieri, i coordinatori infermieristici e i pazienti delle unità operative di Medicina e Chirurgia Generali di tutte le strutture afferenti alla Asl Lanciano Vasto Chieti, i quali saranno invitati a partecipare su base del tutto volontaria». All’interno della Asl, precisa Cicolini, saranno previste giornate formative accreditate ai fini ECM per i partecipanti, ulteriore riconoscimento per gli infermieri che prenderanno parte a questo importante studio che vede la nostra Asl, al momento, come l’unica Azienda sanitaria in Abruzzo a essere inclusa. Il primo studio RN4cast in Europe ha coinvolto 12 Paesi europei, quattro Stati americani, Cina e Sudafrica e ha dimostrato che un rapporto infermiere/paziente appropriato e un ambiente di lavoro adeguato contribuiscono a migliorare la qualità assistenziale e la sicurezza del paziente. L’Italia è entrata nel Consortium RN4cast lo scorso febbraio ed è stata autorizzata a portare avanti lo studio, nel quale saranno arruolate le Aziende sanitarie e ospedaliere (su un totale di 7.960) che decideranno di aderire.

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