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Ehealth: il futuro della medicina è digitale

Assistenza sanitaria, ricerca ed educazione alla salute passano per l'hi tech

Si scrive eHealth ma secondo la definizione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si tratta di una realtà futura che è già declinata al presente. "L’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a sostegno del settori della sanità e relativi alla salute, tra cui l’assistenza sanitaria, la ricerca, l’educazione alla salute e la sorveglianza sanitaria”, come sostiene l'OMS, è una realtà in continua crescita ed evoluzione. "La sua dimensione di mercato a livello mondiale si attesta tra i 96 e i 160 miliardi di dollari.     VALORE - Solo in Europa l’eHealth vale oltre 15 miliardi di Euro con un tasso di crescita annua del 3%. I suoi campi di applicazione sono molteplici: si pensi solo alle cartelle cliniche elettroniche, all’informazione medico scientifica, alla telemedicina, alle applicazioni mobili, ai siti internet di educazione alla salute, ai network per la condivisione di dati utilizzati dai ricercatori. "La pervasività del digital in ambito Healthcare ha radicalmente modificato gli scenari ed il modus operandi di tutti gli attori del sistema salute – ha spiegato Antonio Messina, Presidente ed Amministratore Delegato di Merck Serono S.p.A., relatore al Digital Pharma Europe -. Oggi una realtà come la nostra, che si pone l’obiettivo di rispondere con soluzioni innovative ai bisogni dei suoi interlocutori, che siano essi medici o pazienti, non può dedicarsi solo ed unicamente alla ricerca e sviluppo di nuovi farmaci sempre più efficaci.  Dobbiamo essere un “Healthcare provider” a 360 gradi, capace di adottare la tecnologia per rispondere alle esigenze terapeutiche ancora insoddisfatte”.     DIGITAL - "Siamo stati pionieri nello sviluppo dei dispositivi elettronici di autosomministrazione – ha continuato Messina – ma non ci siamo fermati a questo. Le iniziative “digital” di Merck Serono S.p.A. sono davvero tante e variegate. Stiamo esplorando le possibilità offerte dai supporti digitali per l’informazione scientifica; abbiamo lanciato App per tablet e smartphone per finalità molto diversificate e siti Internet di disease awareness destinati ai pazienti ed ai loro familiari. Al momento abbiamo in essere circa 30 progetti digitali”.     HIT PARADE - L’Italia è tra i primi cinque mercati europei dell’eHealth (insieme al Regno Unito, che fa la parte del leone, la Germania, la Francia e la Spagna). Ciononostante il nostro Paese ha ancora ampi margini di crescita per ottimizzare al meglio le potenzialità offerte dal digitale: il rapporto DESI 2015 (il DESI è un indice composito elaborato dalla Commissione Europea che include 5 macro-indicatori: connettività, competenze digitali, attività online, integrazione delle tecnologie digitali, digitalizzazione dei pubblici servizi, che valuta lo stato di avanzamento degli Stati membri dell’UE verso un’economia digitale, inserisce l’Italia tra i paesi con prestazioni basse, insieme a realtà come la Bulgaria, Cipro, la Grecia, la Croazia, l’Ungheria, la Polonia, la Romania, la Slovenia e la Slovacchia. A penalizzare l’Italia soprattutto l’accesso a connessioni internet veloci (disponibili solo a 2 famiglie su 10) e la percentuale di utenti abituali della Rete (59%, una delle più basse della UE).

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