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Cefalea sintomo neurologico più frequente in età evolutiva

Il disagio prevale soprattutto a 15 anni, molto diffusa in metà degli scolari

La cefalea risulta la prima causa di dolore cronico che porta a consultazione neurologica. Anche di questo si parlerà sabato 2 maggio nella seconda giornata di lavori a “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, convegno organizzato dallaSIPPS a Napoli, con l’obiettivo di accendere i riflettori sui temi quali allergologia e gastroenterologia (fino al 3 maggio).     ESORDIO- Come dimostrano numerosi studi di prevalenza effettuati in Paesi industrializzati e in quelli emergenti. Forme di cefalea primaria, in particolare l’emicrania, esordiscono con alta percentuale nell’età evolutiva. La letteratura riporta la prevalenza della cefalea compresa tra il 4-20% in età prescolare, tra il 38-50% in età scolare, per arrivare al 57-82% a 15 anni. I criteri classificativi dell’adulto consentono la diagnosi di emicrania in presenza di almeno 5 attacchi, durata di 4-72 ore (non trattata o trattata senza successo), almeno due tra unilateralità, dolore pulsante, intensità moderata o forte, peggioramento indotto da attività fisica e presenza di nausea e/o vomito, fono e fotofobia. Nei commenti ai criteri diagnostici, si precisa inoltre che la sede del dolore è generalmente fronto-temporale; nel caso di localizzazione occipitale, uni o bilaterale, rara nel bambino, si considera necessario cautela diagnostica ed eventuale approfondimento strumentale.     ALTRE CEFALEE- Per quanto riguarda le altre forme di cefalea primaria più comuni, come la cefalea di tipo tensivo e la forma di emicrania con aura, non ci sono sostanziali differenze rispetto ai criteri diagnostici delle forme dell’adulto. Per quanto riguarda la cefalea tensiva, si tratta di una forma di cefalea primaria caratterizzata da dolore gravativo o urente, associato a fotofobia o fonofobia, nausea e perdita di appetito. La durata può essere decisamente elevata nell’ordine anche di oltre 15 giorni al mese e superare i 6 mesi continuativi.

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