Contro il diabete di tipo 2 il rene diventa protagonista dell’innovazione terapeutica. Funzionando nel nostro organismo come due “rubinetti del glucosio”, i reni consentono l’eliminazione dello zucchero in eccesso e la riduzione della glicemia. DISPONIBILE - La nuova molecola, Dapagliflozin, è ora disponibile anche in Italia (già presente in 49 Paesi nel mondo) ed è considerata la terapia pioniera di una nuova classe di farmaci, i cosiddetti inibitori del co-trasportatore di sodio-glucosio 2 (SGLT2), una proteina responsabile del 90% delriassorbimento del glucosio da parte dei reni. CORTECCIA - Sviluppata da AstraZeneca, e studiata a partire da una sostanza naturale che si trova nella corteccia degli alberi di mele (la florizina), Dapagliflozin permette una riduzione della glicemiaindipendente dall’insulina e con un basso rischio di ipoglicemie. Inoltre, porta ad una significativa perdita di peso fino a 2-3 chilogrammi (soprattutto riduzione della massa grassa) e ad un abbassamento della pressione arteriosa. MALATI - La molecola rappresenta così una soluzione innovativa contro il diabete: un’epidemia sociale con cui oggi convivono 4 milioni di italiani e 387 milioni di persone nel mondo.Una cifra che, a causa del diffondersi dell’obesità e della sedentarietà, rischia di superare il mezzo miliardo di individui - tra diabetici e persone a rischio - entro i prossimi 20 anni. Ogni 60 minuti quasi 560 persone nel mondo e 3 in Italia muoiono per cause riconducibili al diabete. INDAGINE - Una malattia che “amplifica” altri disturbi, tanto che il 55% dei diabetici italiani - come emerge da un’indagine promossa da AstraZeneca e realizzata da Doxa Pharma - soffre di ipertensione, l’11% ha affrontato un infarto o un ictus, il 25% si sente depresso (rispetto ainon-diabetici che si fermano al 17%, all’1% e all’11% rispettivamente). “Assicurare il controllo glicemico, ma anche diminuire il rischio di ipoglicemie econtribuire a ridurre il peso corporeo e la pressione arteriosa - commenta il professore Salvatore Caputo, Presidente di Diabete Italia -sono aspetti fondamentali che la nuova terapia Dapagliflozinpuò apportare nella sfida al diabete di tipo 2: una malattia che aumenta il rischio di complicanze anche gravi, oltre che di ricovero ospedaliero in generale. Basti pensare che oggi circa il 30-35% dei pazienti ricoverati negli ospedali italiani ha il diabete o presenta alterazioni della glicemia. La nuova molecola,attraverso una monosomministrazione orale giornaliera, fa leva su un processo naturale che favoriscel’eliminazione dello zucchero in eccesso attraverso le urine:può costituire un notevole passo in avanti per il trattamento del diabete di tipo 2 sia nella fase precoce, sia in quella tardiva”.
Nuova terapia contro il diabete: agisce sul rene
AstraZeneca: la molecola deriva da un estratto dalla corteccia degli alberi di mele
