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Imparare una seconda lingua fa bene al cervello: perché?

Rallenta la demenza e i benefici diventano maggiori con l’avanzare dell’età

“Vari studi dimostrano che il bilinguismo é associato con migliori capacitá cognitive, come ad esempio quella di fare più attenzione alle informazioni rilevanti, allontanando quelle che invece distraggono e basta. Malgrado l'evidenza sia controversa - spiega Antonino Vallesi, professore associato del Dipartimento di Neuroscienze (DNS) di Padova - pare inoltre che i benefici della conoscenza di una seconda lingua diventino relativamente maggiori con l’avanzare dell’età. In uno studio epidemiologico del 2007, Bialystok e colleghi hanno mostrato come pazienti bilingui dalla nascita mostrino i sintomi della demenza circa 4 anni dopo rispetto a pazienti monolingui. Il meccanismo cognitivo alla base di questo beneficio potrebbe stare nel fatto che i bilingui sono “costretti” a monitorare costantemente il contesto ambientale, decidendo quale lingua usare e quale sopprimere per evitare interferenze inopportune. Negli adulti questi fattori possono contribuire ad accrescere la cosiddetta riserva cognitiva: la capacitá cioè di mantenere le funzioni cognitive nonostante l’accumularsi di patologie associate all’etá, come l'atrofia cerebrale”.

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