Primavera, tempo di rigenerazione fisica e mentale. Quale occasione migliore delle prossime vacanze di Pasqua per recuperare forze, energia e linfa vitale in uno dei numerosi parchi e stazioni termali del Bel Paese? Terme varie che si differenziano tra loro per la concentrazione degli elementi chimici che ne compongono le acque, per le proprietà curative e i trattamenti termali forniti per la cura del corpo. Ci sono centri termali che vanno oltre i puri percorsi benessere o i romantici trattamenti di coppia, fornendo anche cure mediche convenzionate con il sistema sanitario nazionale. Rinomate le terme di Saturnia insieme di sorgenti termali appena fuori dell’omonimo borgo, frazione del comune di Manciano, nell’entroterra collinare della Maremma grossetana, la cui fama risuona anche oltreoceano, tanto che a Miami hanno cercato di copiarle, iniziando ad importare i fanghi liofilizzati direttamente da Saturnia. Narra il mito che le Terme di Saturnia, note già ad Etruschi e Romani, si sarebbero formate nel punto in cui cadde sulla Terra un fulmine scagliato da Giove contro Saturno, mancandolo, a seguito di un violento litigio tra i 2. Relax e benessere invadono al solo immergersi nelle acque che sgorgano ad una temperatura di 37,5 °C, sulfuree, carboniche, solfato-bicarbonato-calcio-magnesiche, con una forte concentrazione di idrogeno solforato e anidride carbonica, ricche di rinomate proprietà terapeutiche, ideali per le patologie dermatogiche, per faringiti, tonsilliti e bronchiti croniche, per la rinite cronica ed allergica, sinusite cronica, per l’artrosi lombare, cervicale, dell’anca, per i reumatismi cronici nonché per gli esiti post-traumatici dell’apparato locomotore. Saturnia è una delle stazioni termali più attrezzate con programmi benessere a 360°: dalle diete personalizzate ai bagni in acqua sulfurea, dai fanghi ai massaggi, dai trattamenti estetici alla fisioterapia. Altra importante stazione termale, quella di Fonteverde, in provincia di Siena, a San Casciano dei Bagni, borgo arroccato sulla collina, in uno dei paesaggi più suggestivi del Sud della Toscana. Le preziose acque termali, già conosciute agli Etruschi e ai Romani, sgorgano a una velocità di 60 litri al secondo, ricche di sali minerali, fluoro, magnesio e calcio, e consentono di praticare la fangoterapia e la fangobalneoterapia, consigliate in molti casi dai reumatologi e dagli ortopedici ed effettuate con fanghi vegeto-naturali prelevati direttamente alla sorgente da cui scaturisce l'acqua termale. Da non dimenticare il parco delle Terme di Boario in Lombardia, al nord del Lago d’Iseo in provincia di Brescia, con 4 sorgenti naturali ricche di numerosi sali minerali, fra cui soprattutto il ferro, che rendono le acque indicate come integratori dietetici. Conosciute fin dal 1400, rese note nel 1700 da molti studiosi e medici e riscoperte nel 1800: uno dei suoi più noti estimatori fu Alessandro Manzoni, che ne ordinò - tramite una lettera oggi conservata negli archivi delle Terme - più di cento bottiglie, per trattare un’affezione epatica. Le preziose acque termali di Boario Terme sono da millenni luogo di rigenerazione per il corpo e per lo spirito, utilizzate per cure idropiniche, inalatorie, oltre che per la fango-balneoterapia, la fisioterapia, la massoterapia ed il percorso vascolare.
Da Boario a Saturnia un bagno di relax
Sulfurea o carbonica, acqua per tutti i gusti
