Prendo la malattia per il..naso con i clown in corsia, faccio terapia del sorriso, coinvolgo medici e piccoli degenti, compresi gli utenti presenti nella sala accettazione. Tutto in un solo colpo in un giocoso pomeriggio al San Salvatore per un approccio diverso dell’idea patologia-ricovero-ospedale, recepito e sostenuto dalla direzione sanitaria di presidio, soprattutto nei confronti dei piccoli degenti. Circa 100 persone, tra bambini, medici, caposala, infermieri (comprese le persone agli sportelli per sbrigare pratiche sanitarie), sono state coinvolte in un clima di contagiosa contentezza dall’animazione dell’associazione aquilana Brucaliffo, presieduta da Cecilia Cruciani. In azione, per la prima volta, 16 nuovi clown del gruppo, volontari che, superato un corso di alcuni mesi, hanno fatto il loro ‘debutto’ ufficiale alla sala accettazione dell’ospedale. Esordio superato a pieni voti a giudicare dalla gaiezza trasmessa ai presenti e la possibilità di proporre gli spettacoli comici - tenuti ormai da oltre 10 anni in ospedale dal Brucaliffo - con una frequenza settimanale più fitta, fino a 3 volte ogni sette giorni. La direzione sanitaria, guidata dalla dr.ssa Giovanna Micolucci, aprendo le porte al buonumore per baby-degenti, favorirà così l’introduzione di un’iniezione di allegria, oltreché a pediatria, nei reparti di pronto soccorso pediatrico e neuropsichiatria infantile.
La terapia del sorriso dell'Ospedale San Salvatore
Alla sala accettazione il debutto di 16 neoclown della ‘Brucaliffo’ per bambini, medici, infermieri e utenti
