A Roma, un altro caso di morte per morbillo: vittima una bambina di 4 anni, non era stata vaccinata. La Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente della Commissione OMS per l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita ribadisce l’importanza di vaccinare i bambini, solo così queste malattie potranno essere eliminate. Intanto, a Lisbona si è appena conclusa la 3° Conferenza Mondiale ESCMID durante la quale i massimi esperti europei di infettivologia hanno discusso di vaccini e del ritorno di malattie tra cui la pertosse ancora molto diffusa a livello mondiale. IL PUNTO - La “due giorni” di meeting tra la Commissione OMS, i Rappresentanti del Ministero della Salute e altri esperti italiani di sanità si è conclusa ieri a Roma. L’intento era fare il punto sulla campagna di vaccinazioni contro il morbillo e rosolia congenita. I dati italiani sono ancora incompleti. Il termine ultimo per eliminare morbillo e rosolia nella Regione europea è proprio la fine del 2015. MORBILLO – “Il morbillo è una delle principali cause di morte in età pediatrica e adolescenziale nonostante sia disponibile un vaccino sicuro ed efficace e chiunque può essere infettato se suscettibile. Il morbillo, infatti, non colpisce solo i bambini: in media negli ultimi anni, il 40% circa dei casi in Europa si è verificato in persone di età superiore a 14 anni”, dice la dottoressa Susanna Esposito. Indicando che in Italia, secondo dati dell’ISS, dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 3.943 casi di morbillo di cui 2.251 nel 2013, 1.680 nel 2014 e 12 nel 2015. Riguardo i casi di rosolia, dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 95 casi di cui 66 nel 2013, 28 nel 2014 e 1 nel 2015. Nel nostro Paese le coperture vaccinali sulla 1 dose si attestano intorno al 90% a fronte dell’obiettivo minimo del 95%, mentre quelle sulla seconda dose (introdotta nel 2005) non sono disponibili per tutto il Paese e nelle Regioni dove i dati sono stati raccolti risultano ben inferiori agli standard richiesti (meno dell’85% rispetto all’obiettivo del 95% anche per la seconda dose). In Italia, quindi, gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita non sono stati ancora raggiunti”. CLASSIFICA - L’Italia è ancora al quinto posto, tra i 7 Paesi con il maggior numero di casi segnalati negli anni 2014–2015. Segue la lista, partendo dal Paese e dal numero di casi. Kyrgyzstan 7477 Bosnia and Herzegovina 5340 Russian Federation 3247 Georgia 3291 Italy 1674 Germany 1091 Kazakhstan 537 Nei 12 mesi, da gennaio a dicembre 2014, 28 Stati membri dell’EU/EEA hanno segnalato 6.110 casi di rosolia. ENCEFALITE - A proposito di vaccini, rispetto alla notizia della bimba di 4 anni morta a Roma per un’encefalite causata da complicanze del morbillo, al quale non era stata vaccinata, la dottoressa spiega: “Il morbillo è una malattia virale che può avere un’evoluzione infausta e non esiste una terapia specifica in grado di impedire tale evoluzione. Il rischio di morte per morbillo avviene in 1 caso ogni 10.000 e il rischio di complicanze, come l’encefalite, avviene in 1 caso ogni 1000. Le encefaliti, nei casi più gravi come quello di questa bambina, portano al decesso che può verificarsi a distanza di qualche mese o anche qualche anno dalla comparsa dei primi sintomi. Di conseguenza, la prevenzione con la vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per evitare i decessi e le complicanze neurologiche permanenti legate a questa malattia”.
Vaccini: eliminare morbillo e rosolia entro il 2015
OMS: aumentare le coperture vaccinali, l’Italia ancora lontana dall’obiettivo
