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Omeopatia: scienza dell’individuo per orientare una vita

Il nuovo libro di Edizioni Mediterranee è firmato da Osvaldo Sponzilli e Gianfranco Di Paolo, con prefazione del premio Nobel Luc Montagner

Dimmi se sei freddoloso, i punti dove sudi di più, come reagisci agli stress, in quali zone del corpo senti più dolore e che tipo di digestione hai. Io? Ti dirò a quale profilo appartieni. Anzi, non io, ma lo dice direttamente “L’omeopatia scienza dell’individuo”, il nuovo libro che Edizioni Mediterranee ha sfornato. Firmato da Osvaldo Sponzilli e Gianfranco Di Paolo, ha la prefazione di Luc Montagner , premio Nobel per la medicina, che scrive: “Lo scienziato è in perenne ricerca. La ricerca non si esaurisce mai ed è urgente un nuovo slancio di creatività e di innovazione da parte degli scienziati e dei medici di tutte le specialità. I problemi della salute pubblica di oggi e di domani sono immensi e, per farvi fronte,dobbiamo aprire la nostra cooperazione ad altre discipline, ad altre scuole di pensiero”. E di un pensiero “altro” si occupa l’omeopatia, che non cura l’uomo senza testa, come fa la medicina tradizionale, né l’uomo senza corpo, come fa dal canto suo la psichiatria e la psicologia. “L’omeopatia nella sua lunga e gloriosa storia, ha sempre dimostrato come il suo fine principale sia stata l’attenzione alla complessità totale dell’individuo: crediamo sia giusto che possa anche viaggiare in sintonia con una scienza medica attenta alla conoscenza e ai continui progressi presenti nel campo dell’infinitamente piccolo”, spiega Osvaldo Sponzilli, direttore Ambulatorio di Omeopatia Ospedale San Pietro FBF Roma.   Pensato come un manuale “pronto all’uso”, da consultare all’occorrenza, aiuta a conoscere e intervenire sui propri squilibri fisici etichettati come malattia. “Ciascuno di noi ha quindi un organo, o un apparato che geneticamente funge da “bersaglio”, e su cui si manifesta la malattia. Dovremmo quindi educarci a vedere la malattia non sempre come un nemico da combattere, ma come un messaggio, simile a una spia di una autovettura, che ci avverte di uno stato di disagio che ha portato in tilt i vari sistemi di regolazione organici. Ogni malattia è caratteristica di una singola persona. Soltanto quando il medico riterrà di aver inquadrato il paziente da un punto di vista fisico, caratteriale, spirituale, troverà il rimedio più adatto. Non solo per guarire ma prevenire, non soltanto per vedere ma prevedere, non soltanto per redigere una terapia, ma orientare una vita”, conclude Sponzilli.

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