La parodontite, insidiosa patologia nemica della salute e dei sorrisi, comunemente conosciuta come piorrea, colpisce in occidente il 30% dei soggetti tra i 25 e i 29 anni e il 40% dei soggetti tra i 30 e i 40 anni. È un'infezione batterica polimicrobica che riguarda i tessuti di supporto del dente: osso, legamento parodontale, cemento radicolare e gengiva. Se non viene adeguatamente trattata causa una progressiva distruzione del collegamento tra la radice dei denti e l'osso alveolare, causandone il riassorbimento. Questo processo infiammatorio porta, nelle fasi più avanzate, alla perdita dei denti. La bocca è una porta di accesso alla circolazione sanguigna e numerosi studi provano la correlazione tra parodontite e malattie come l'aterosclerosi, il diabete, l'osteoporosi e l’infertilità sia maschile e femminile. L’innovativo protocollo di cura, con l'uso combinato di test bio-molecolari, microscopio operatorio e laser ad alta potenza sfata la convinzione, erroneamente diffusa che dalla parodontite non si possa guarire del tutto e che la sua cura sia lunga, dolorosa e costosa. Per prima cosa, occorre procedere ad un'esaustiva diagnosi della situazione della microflora batterica orale con l'esecuzione di due test: uno microbiologico e uno di rischio parodontale. Il risultato permette all'odontoiatra di delineare una terapia personalizzata e specifica. La terapia non invasiva, biologicamente guidata, procede poi con accurate levigature delle radici dentali eseguite col microscopio, che garantisce una precisione altissima e una pulizia profonda. Entra poi in azione il laser per detergere i tessuti in profondità ed eliminare i batteri anche nelle zone meno accessibili delle tasche parodontali, senza dover tagliare le gengive. Grazie al laser, l'eliminazione dell'infezione è contestuale alla bio-stimolazione delle cellule promotrici per il rinnovamento tissutale, che consentono una parziale rigenerazione dei tessuti parodontali. Infine, la ripetizione del test microbiologico, attesterà l'avvenuto ripristino dell'equilibro della microflora orale e la guarigione avvenuta. La nostra più grande soddisfazione è vedere arrivare colleghi e pazienti da tutto il mondo a ricevere formazione e terapie sulla parodontite in Italia. La prova che il nostro Paese ha ancora tante carte da giocare, la dimostrazione che l'innovazione tecnologica e la ricerca applicata sono l'unica strada e che spendere risorse ogni anno per l'integrazione delle nuove tecnologie in ambito odontoiatrico, come in altri ambiti scientifici, è il migliore degli investimenti senza dimenticare la gioia del sorriso dei pazienti, spesso molto giovani, guariti dalla parodontite conservando i loro denti e preservandone funzione ed estetica. La "rivoluzione" di questa odontoiatria high-tech, si materializza con l'uso combinato di laser ad alta potenza che rendono quasi del tutto superati bisturi e dolorose incisioni per la maggior parte delle terapie; del microscopio operatorio che assicura una precisione nelle terapie non raggiungibile ad occhio nudo e un approccio mini-invasivo, oltre una maggior "qualità" delle cure; di sofisticate tecniche di ingegneria tissutale e di analisi microbiologiche. * Chirurgo odontoiatrafondatore Istituto di Ricerca Microdentistry www.microdentistry.it
Addio bisturi e incisioni per vincere la piorrea
Microscopio miglior alleato del laser
