Ai cavalli si guarda la dentatura per stabilirne l’età... Non funziona così per noi umani anche se la nostra dentatura e quindi la muscolatura cranio-mandibolare e suoi segmenti scheletrici (apparato stomatognatico) hanno una forte relazione con il resto dell’apparato muscolo-scheletrico dell’intero corpo. Basta guardare un atleta sotto sforzo fisico come stringe i denti. Da qui è partito il progetto che ha coinvolto la Federazione Nazionale Italiana Pesistica e i Centri Odontoiatrici San Giorgio di Roma e Albano Laziale di cui è direttore scientifico Antonio Del Vecchio, medico chirurgo specializzato in clinica odontostomatologica. La chiave di volta arriva dall’elettromiografia, un esame utilizzato in campo ortopedico e neurologico, ma soprattutto un esame dinamico perché consente di valutare l’azione muscolare durante l’attività sportiva. Come è l’elettromiografo? «Non siamo in molti ad utilizzarlo perché è un piccolo apparecchio costoso e non facile da usare - spiega il dott. Del Vecchio - È una "valigetta" e un pc con elettrosensori con adesivi, come quelli dell’elettrocardiogramma, che vengono posizionati su fronte, dietro le orecchie e collo, cioè nei punti motori dei muscoli masticatori». Un esame doloroso? «Nessun dolore. Lo utilizziamo anche sui bambini che fanno ortodonzia come verifica del risultato da perseguire». Però voi l’avete applicato soprattutto sugli atleti... «Sì, perché non è un esame statico con l’atleta seduto o su una cyclette - spiega il dott. Del Vecchio - Con la metodica wireless l’esame si fa mentre si pratica sport o mentre si studia. Questo ci ha permesso di sviluppare un programma di ricerca sugli olimpionici di sollevamento pesi». Campanello d’allarme? «Quando gli atleti sono al massimo della concentrazione sportiva e quindi dello sforzo possono mostrare evidenti alterazioni come la contrazione di una emiparte rispetto all’altra proprio per uno squilibrio dei muscoli masticatori». Che dice l’elettromiografia? «L’esame ha permesso di rilevare alterazioni sulle simmetrie muscolari e così abbiamo corretto le asimmetrie posizionando dei bite che applicati sulla dentatura hanno messo in perfetto equilibrio i muscoli masticatori e quelli del collo». Cos’è il bite? «È un apparecchietto di plastica trasparente che viene applicato sulla dentatura». Risultati? «I 20 atleti analizzati hanno avuto un miglioramento della prestazione atletica tra il 5 e il 17%. Due hanno superato il record personale e preso la medaglia d’argento alle Olimpiadi». Quindi tutto parte dalla bocca anche per una persona non sportiva? «Diciamo che in un individuo normale si possono evidenziare alterazioni muscolari e quindi non solo riabilitazione per ottenere ottimi risultati clinici ma con un bite si risolvono mal di schiena o problemi posturali riducendo la sintomatologia dolorosa. Si può utilizzare anche per riabilitazioni protesiche con buoni risultati non solo estetici ma funzionali». Altro dato positivo dell’elettromiografia? «Che essendo un esame neuromuscolare ha risultati ripetibili e riproducibili: non è il professionista ad interpretare la problematica, ma evidenzia sempre il disturbo e riproduce il risultato ottenuto». Costo dell’esame? «Non è un esame costoso, come un normale elettrocardiogramma dai trai 120-150 euro». Avete altri progetti sportivi? «Sì stiamo sviluppando un programma anche con i giocatori della Lazio ed abbiamo già visitato alcuni che lamentavano delle algie muscolari...ma i risultati sono conforntanti. Riusciamo a fare questi studi grazie anche alla collaborazione, mnel caso della Lazio, del dottor Bianchini, così come lo abbiamo avuto dal dr. Antonio Urso della Fipe. Inoltre c’è la proposta di uno studio di tre anni per la sezione giovanile nazionale italiana». Si può dire che i Centri San Giorgio sono all’avanguardia? «Possiamo dire che anche nel privato si fa ricerca con ottimi risultati e con poche risorse economiche ma con tanta volontà ed ingegno».
Un esame a denti stretti per vincere
L’elettromiografo wireless misura dinamicamente i muscoli masticatori Studio Centri Odontoiatrici S. Giorgio-Fipe per ottimizzare l’attività atletica
