Con la crisi economica la salute dei nostri denti è fortemente a rischio. Secondo uno studio condotto dall'Osservatorio Amica Card, un terzo degli italiani preferisce investire risorse economiche in visite specialistiche per tumori, Alzheimer e demenze senili a discapito delle cure odontoiatriche. Una delle principali cause è l'invecchiamento costante della popolazione, in cui le patologie croniche, legate all'età, sono sempre più diffuse. In tal senso si registra una crescita del 14,8 % delle visite specialistiche, mentre secondo il nostro istituto di ricerca, le visite odontoiatriche si sono ridotte del 30%. Nel dettaglio suddividiamo così le percentuali in flessione negativa relative ai diversi servizi: dal 75,8% al 64,9% per una visita di controllo o per igiene orale, dal 19,9% al 12,9% per estrazioni, dal 43,5% al 25,5% per otturazioni. Segnali lievemente positivi, invece, arrivano da trattamenti o interventi di natura estetica come ? protesi, ponti o impianti dal 12,3% al 16,5% e lo sbancamento che cresce dall'1,1% al 6%. E’ quanto emerge dai risultati di un’analisi effettuata dall’Osservatorio Analisi Statistiche AMICA CARD sulle prenotazioni presso gli oltre 3.950 dentisti convenzionati in tutta Italia, tra cui strutture ospedaliere come il San Raffaele ee Istituti Clinici Zucchi. La tessera sconti Amica Card consente di risparmiare fino al 45% sulle cure dentistiche, registrando una diminuzione di circa 250 euro su una spesa media annua di 1.200 euro a famiglia. Oltre il 28% dei consumatori interpellati hanno dichiarato di aver sostituito il proprio dentista di fiducia per rivolgersi a uno studio dentistico convenzionato con il network di Amica Card, spinti dalla possibilità di risparmiare. Non sono da sottovalutare i cambiamenti del tessuto sociale in atto: ad amplificare le differenze nell'accesso alle cure non è soltanto la crisi. Dall'indagine effettuata dall'Osservatorio Amica Card emerge un dato non trascurabile: poco più della metà dei cittadini stranieri, che vivono sul territorio italiano, riescono ad accedere alle cure dentistiche, anche quando si parla di minori. In cifre: dai 3 ai 5 anni solo il 9,1% dei bambini stranieri ha effettuato una visita dal dentista, rispetto al 15,1% dei bambini italiani. Negli adolescenti le percentuali sono del 23,6 per gli stranieri e 44,2 per gli italiani. La forbice si allarga al massimo nella fascia di età 45-54 anni in cui al 27,6% per gli stranieri corrisponde un 44,4% degli italiani. Differenze geografiche anche per la scelta del medico: il 70% di chi ha cambiato medico preferendo uno studio convenzionato vive al nord, mentre al Sud i pazienti sono più abitudinari. Bologna e Milano sono le città dove le cure dentali costano di più (almeno il 20%), mentre Napoli è il capoluogo più conveniente: la pulizia dei denti costa circa 60 euro, contro gli 80-100 euro di Milano e Bologna, 70 euro per un’otturazione di Napoli, contro i 250 di Milano.
Un terzo degli italiani rinuncia al dentista
La crisi economica cambia le abitudini: visite specialistiche per tumori, Alzheimer e demenze senili a discapito delle cure odontoiatriche
