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La vita del cervello ricomincia dal tablet

Ritrovare l’autonomia dopo un trauma recuperando le piccole abilità AllenApp aiuta ad allacciarsi le scarpe ma anche a ritrovare una strada

Sono nella mente di tutti le immagini di Alex Zanardi che con le sue avveniristiche protesi domina le Paralimpiadi. Tante polemiche sono state sollevate nel corso degli anni per eliminare le barriere architettoniche nelle nostre città. Questi sono alcuni esempi dei passi in avanti che, però, hanno migliorato la vita solo di una parte dei portatori di handicap; parliamo di quelli fisici e motori. In Italia esistono 2.400.000 disabili, e ben 750.000 di questi vivono con disturbi cognitivi e relazionali. Cosa è riuscito a dare il progresso tecnologico a questi ultimi? Fino ad oggi, praticamente nulla. Per queste centinaia di migliaia di persone lavora costantemente la Cooperativa Sociale ProgettAzione, Onlus con sede a Bergamo e Milano dedicata al reinserimento sociale e al supporto assistenziale. Io, in qualità di Presidente della Cooperativa Sociale, e il Dott. Pelliccioli, Presidente dell'Associazione Amici di Samuel e Vice Presidente della Federazione Nazionale Associazioni Traumi Cranici, sosteniamo con forza che sono assolutamente necessari ausilii tecnologici per recuperare alcune funzioni del cervello perdute. Parlo di quelle che consentono semplicemente di percorrere una strada per raggiungere una precisa destinazione, piuttosto che compiere un’azione come fare il caffè o allacciarsi le scarpe. Senza questo tipo di capacità non è possibile vivere la propria vita in autonomia, in maniera dignitosa. Per questo nasce il progetto AllenApp. Noi di ProgettAzione, insieme a un team di esperti, abbiamo messo a punto delle applicazioni, funzionanti come una sorta di tutorial, che consentono ai pazienti di recuperare le capacità perdute, guidandoli passo per passo nelle procedure da seguire, anche graficamente. Il nostro progetto va avanti ormai da un anno e i risultati di questa riabilitazione supportata tecnologicamente sono assolutamente soddisfacenti, sia per quanto riguarda la diretta percezione dei nostri 40 pazienti, sia per quanto riguarda le famiglie. Usufruire di queste innovative applicazioni è semplice: un team di nostri specialisti analizza le capacità residue del paziente, e sulla base di questa analisi crea un pacchetto di 10-15 App caricate su un semplice Tablet, facilissimo da portare con sé. Un grande vantaggio è proprio questo, il paziente può usufruire delle applicazioni in qualunque momento della giornata e ovunque, anche tra le mura domestiche. Credo sia necessario sottolineare anche i vantaggi economici di una tale rivoluzione: le riabilitazioni cognitive tramite la classica assistenza continuano a essere in rapporto 1 a 1: un riabilitatore, un paziente. Le nuove tecnologie possono superare queste limitazioni. L'handicap cognitivo, curato come si è fatto finora ha un costo sociale elevatissimo, ma con AllenApp le cose potranno cambiare! La nostra gratificazione maggiore è sentire dagli stessi pazienti quanto la loro vita è migliorata. G. fa parte del progetto da vari mesi e può raccontarci la sua esperienza: «Sono seguito da ProgettAzione ormai da un po’ di tempo, perché un ictus mi aveva privato della possibilità di vivere la mia vita in maniera dignitosa. Scoprire AllenApp, utilizzare questa semplice tecnologia mi ha restituito la gioia di vivere, la sensazione di non dover dipendere dai miei familiari in tutto e per tutto, costantemente. Oggi mi sento meglio! Sento di potermi definire reintegrato nella società. Non essere in grado di raggiungere un luogo, di portare avanti nemmeno le più semplici azioni mi faceva sentire alienato dal mondo. Oggi, grazie ad AllenApp, non è più così!». * Presidente cooperativasociale ProgettAzione

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