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Il coraggio di cambiare nel segreto di un diario

Fissare piccoli obiettivi e scriverli consente di prendere contatto con se stessi e con la realtà

La crisi incombe da troppo, la disoccupazione giovanile è ai massimi storici, nelle Università si riduce il numero degli iscritti e il 42% degli under 24 anni è senza lavoro. La situazione non è più rosea per gli adulti, impegnati con rate e mutui. Le aziende chiudono, le pensioni si spostano: non possiamo più permetterci d'invecchiare. Viviamo nella minaccia di un futuro incerto. E non ce lo aspettavamo. Dobbiamo rivoluzionare le percezioni, le mete, i percorsi. Nulla è più uguale a prima, tutto è fonte di paura, di ansia, di stress. Il peso della crisi ha evocato paure ancestrali che avevamo sepolto nell'illusione del benessere e della stabilità. Aspettare che passi, che domani sarà meglio mentre le nostre vite si sgretolano non è l'atteggiamento migliore. Ognuno di noi deve cercare di reagire, scoprendo il proprio coraggio, la propria dignità, la propria determinazione e anche la propria creatività. Combattiamo la paura che purtroppo ha come risposte rabbia e paralisi. Ritroviamo un rapporto di fiducia in noi stessi e combattiamo la nostra battaglia. Potremmo scoprire che cambiare situazioni comode, ma non per questo appaganti, ci potrebbe condurre in contesti molto più creativi e gratificanti. Ricostruire la fiducia in noi stessi potrebbe allentare il bisogno di certezze, renderci più fantasiosi, restituendo importanza ad aspetti meno materiali e più umani. Tutto può cambiare in positivo, se affrontiamo il momento in modo adeguato. Dobbiamo imparare a gestire adeguatamente le nostre risorse e il nostro tempo. Scriviamo un elenco delle capacità e possibilità, senza aver paura di essere troppo sognatori. Per realizzare un progetto bisogna saper sognare, guardiamo con attenzione le due tre cose che potrebbero essere realizzabili e cominciamo a lavorare per riuscire veramente a farle. Miglioriamo la fiducia in noi stessi facendo un elenco dei comportamenti che vogliamo migliorare e di quelli che non vogliamo più mettere in atto. Ponetevi delle tappe intermedie ad esempio volete smettere di fumare? V olete specializzarvi in un settore? Tenete un diario dei vostri progressi, e da esso prendete l'energia per ricominciare a fidarvi di voi stessi. Imparate ad accettare le situazioni anche là dove non vi piacciono, i cambiamenti sono una meta che si raggiunge un passo dopo l'altro e sentirsi vittime o sfortunati bloccherà il vostro cammino. Imparate a gestire la rabbia, spesso lasciarla esplodere non dà la soddisfazione immaginata e provoca risultati negativi che rendono le situazioni ancora più deludenti. Ragionate, riflettete e trovate il modo di esporre le vostre ragioni in un momento e con una modalità per cui sarete ascoltati, solo così produrrete cambiamenti positivi. Non fermate i vostri progetti di coppia, in due ci si aiuta, ci si conforta, ci si sostiene, guardare al futuro con speranza è un modo di combattere passività e depressione. Sse lui/lei resta deluso vuol dire che non è un partner. All'interno della famiglia non sentitevi in colpa di non poter dare ai vostri figli quello che avevate immaginato, parlate con loro delle sopraggiunte difficoltà in modo sereno e costruttivo, coinvolgeteli facendogli sentire che vi state adoperando per risolvere. Proteggere i figli dai problemi accentua il nostro senso di colpa e fallimento, rendendoci tristi e passivi, cosa che i figli percepiscono allarmandosi. È decisamente meglio coinvolgerli nella realtà prospettando le soluzioni che stiamo tentando di attuare, camminare insieme gli farà sentire che avete fiducia in loro. Coraggio, avere il coraggio di affrontare, il coraggio di sostenere, il coraggio di credere in se stessi, il coraggio di cambiare. * piscoterapeuta presidente Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap)

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