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Quel vizio che seduce i giovani e uccide sei milioni di persone

Un italiano su cinque è un fumatore ma diminuisce il consumo

Il fumo danneggia gravemente te e chi ti sta intorno. Il fumo in gravidanza fa male al bambino. Proteggi i bambini: non fare respirare loro il tuo fumo. Smettere di fumare riduce il rischio di malattie cardiovascolari e polmonari mortali. Il fumo uccide. Sono solo alcune delle frase shock che si possono leggere sui pacchetti di sigaretti generici italiani, e che hanno l’obiettivo di dissuadere i fumatori e coloro che si approcciano al tabacco. Un obiettivo però lontano dal suo totale raggiungimento. In Italia, nonostante una diminuzione negli ultimi 10 anni (20,8 % i fumatori che corrisponde a 10,8 milioni di italiani), c’è forte preoccupazione per l’aumento del tabagismo nella fascia di età 25-44 anni, che ha fatto registrare un +0,7% di consumo. Diminuzione invece per le altre fasce di età: 45-64 anni -3,4% e over 65 -4,3%. I dati si riferiscono al confronto 2011-2012 elaborati da una indagine Doxa commissionata dall’Istituto Superiore di Sanità. Si fuma maggiormente sulle isole e nel sud Italia, e si fumano mediamente 13 sigarette al giorno. Interessante notare poi, come in Italia si sia ridotta anche la vendita di tabacco. Negli ultimi 14 anni, i kg di sigarette vendute, hanno toccato il picco di 103,1 nel 2001, per scendere fino ad 85,5 nel 2011. Tra i fumatori, il 94,6% consuma sigarette prodotte in manifattura, il 4,6% sigarette fatte a mano, lo 0,5% sigari e lo 0,2% la pipa. Il consumo di sigarette rollate a mano è più frequente negli uomini (6,9%) rispetto alle donne (1,7%), è in aumento nel 2012 (5,9%) rispetto al 2011 (3,4%) e più diffuso tra i giovani (15-24 anni; 9,1%). L’82,4% dei fumatori acquista pacchetti che costano da 3,80 a 4,90. Nella giornata mondiale senza Tabacco arriveranno poi, i dati di questo 2013, dove l’introduzione e l’utilizzo della nuova sigaretta elettrica, potrebbe giocare un ruolo fondamentale. Intanto però, il fumo rappresenta ancora uno dei maggiori fattori di rischio di malattia sia di natura oncologica sia di altra natura. L’epidemia mondiale di tabacco uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad 83 mila in un solo anno. Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa 30 malattie tra cui le broncopneumatopie croniche, varie patologie polmonari croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie.

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