Una marcia a piedi e in metropolitana dal punto in cui sarebbe dovuta sorgere la stazione Mosca della linea B1 al Campidoglio. Prima camminando un chilometro e mezzo - tanto dista la fermata più vicina, fino all'attuale capolinea Jonio - poi sui treni fino al Colosseo e poi di nuovo a piedi fino a Palazzo Senatorio. Il tutto per dire no alla cancellazione del prolungamento della linea B1 tra Jonio e Bufalotta e alla sua sostituzione con un "people mover" a fune. Protagonista dell'iniziativa il candidato presidente del III Municipio per il centrosinistra, Giovanni Caudo. La marcia dell'ex assessore all'Urbanistica e di una cinquantina di cittadini, è partita sotto un sole a 33 gradi alle 17 in punto. "Nel giugno 2017, senza nemmeno troppa discussione - ha spiegato Caudo - con la delibera 113 la giunta Raggi ha inserito nel Pums la trasformazione di questo prolungamento con un sistema leggero a fune, un minimetro sullo stile di quello che viene usato a Perugia. Così arrivati a Jonio i cittadini saranno obbligati a scendere dalla metropolitana e prendere questo mezzo che segue un tracciato di superficie fino a Bufalotta. Noi - ha aggiunto - riteniamo questo progetto e questa cancellazione insostenibili. Questa zona ha avuto una grande espansione urbanistica nel corso degli anni merita una metropolitana che aspetta da anni. Chi fa queste strade sa quanto la Nomentana e la Salaria siano intasate. Quindi serve una metropolitana con parcheggi di scambio all'altezza del Gra per mettere in sicurezza tutta l'area. Dobbiamo ripensare a questa decisione della giunta Raggi. Il prolungamento, tra l'altro, non prevede cementificazioni e costa 500 milioni che potrebbero essere a carico del Cipe. Mentre il sistema a fune, se e' vero che costa di meno in fase realizzativa, costa molto di più per la manutenzione".
Caudo a piedi da Jonio al Campidoglio
Marcia di protesta del candidato del centrosinistra contro il taglio alla metro B1
