È stato approvato dal commissario Francesco Paolo Tronca, il nuovo sistema sanzionatorio dei bus turistici per le zone ztl Bus1 e ztl Bus 2, accogliendo così le osservazioni con cui il Tar del Lazio aveva annullato l'articolo 11 della delibera 66/2014. I giudici, nella motivazione della sentenza, avevano invitato l'Amministrazione a introdurre una gradualità nell’applicazione delle sanzioni. Obiettivo della delibera, scrive il commissario, è quello di «ripristinare la situazione di legalità, disincentivare i comportamenti irregolari dei vettori operanti nel settore dei Bus Turistici e dare certezze agli organi deputati al controllo». L'atto rende operativa la delibera approvata dalla giunta Marino a ottobre e stabilisce una disciplina graduale delle sanzioni: resta la multa massima di 500 euro per chi utilizza un contrassegno falso o circola su un mezzo che non rispetta le normative antinquinamento. Sanzione massima ridotta del 10% in caso di accesso alle Ztl 1 e Ztl 2 in mancanza di permesso; sanzione massima ridotta del 20% per uso improprio del contrassegno (uso dello stesso su un mezzo diverso da quello per cui è stato rilasciato, effettuazione di servizi non consentiti, circolazione con fotocopia del contrassegno originale); sanzione massima ridotta del 40% per sosta di un bus fuori dalle aree autorizzate e oltre l'orario consentito. Infine, sanzione massima dimezzata per i bus che circolano in violazione dei limiti fissati dal permesso.
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Sanzioni fino a 500 euro ai bus turistici senza pass