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Capodanno: addio feste in piazza e concerti a Roma

No ai countdown in centro e ai mini-eventi progettati da Marino nelle periferie. I presidenti dei Municipi sono in attesa di conferme da parte del commissario straordinario del Comune Tronca

Capodanno: addio feste in piazza e concerti a Roma

Capodanno roma

Addio al classico concertone di Capodanno sotto le stelle e con i fuochi d'artificio. Per quest'anno al Circo Massimo, ai Fori Imperiali o piazza del Popolo regnerà il silenzio. Feste in piazza vietate, e molto probabilmente, non ci saranno nemmeno i quattro eventi in periferia decisi da Ignazio Marino una settimana prima di lasciare l'incarico di sindaco. Per la prima volta dopo 23 anni, stando a quanto diffuso da "Il Messaggero", non ci sarà quindi un posto dove aspettare l'anno nuovo in strada. La decisione straordinaria sarebbe del commissario straordinario del Comune Francesco Paolo Tronca, chiamato a mettere in ordine i conti e a traghettare l'amministrazione alle nuove elezioni. Lo svago della notte di San Silvestro nella Città Eterna quindi sarà affidato alle feste private in casa o nei locali. Quindi per rivedere un conto alla rovescia in piazza bisognerà aspettare l'anno prossimo con il nuovo sindaco.

 

Municipi a caccia di chiarimenti Niente concerti e feste di piazza per Capodanno quest'anno a Roma? La notizia che ancora non trova conferme ufficiali in Campidoglio ha comunque generato un gran fermento tanto che una richiesta di chiarimenti dai presidenti dei Municipi arriverà nelle prossime ore al commissario Francesco Paolo Tronca. A poche settimane dal 31 dicembre, non è arrivata ancora infatti nessuna indicazione sulle tradizionali feste di piazza nella Capitale. "Al momento non abbiamo ricevuto nessuna indicazione dal Campidoglio - dice Daniele Torquati, coordinatore dei "mini-sindaci" e presidente del Municipio Roma XV - Nelle prossime ore chiederemo chiarimenti al commissario". Quanto alla possibilità che la decisione di non fare feste di piazza possa essere legata, oltre che a esigenze di spending review, anche alla questione sicurezza, Torquati aggiunge: "Dai tavoli sull'ordine e la sicurezza ai quali abbiamo partecipato - spiega - questa questione non è emersa".

 

Il Capodanno previsto da Marino Il 23 ottobre scorso, in una delle ultime giunte di un Marino assediato dal Pd e dimissionario si era deciso di organizzare per la notte di San Silvestro quattro eventi in periferia in corrispondenza dei capolinea delle metropolitane A e B: Battistini, Rebibbia, Laurentina e Anagnina. Nella delibera si prevedeva anche uno stanziamento complessivo di 300mila euro per i quattro piccoli eventi racchiusi nel progetto “Notte di San Silvestro in periferia”. Era stato già previsto un bando pubblico per ricevere le proposte e una commissione giudicatrice per valutare le migliori. Allo stesso tempo l'allora sindaco si era tenuto le mani libere per una sorpresa in centro. Poi però dopo le dimissioni di Marino, con  gli attentati di Parigi del 13 novembre e l'arrivo del commissario straordinario del Comune Francesco Paolo Tronca la musica sembra essere cambiata, almeno per quest'anno.

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