Al Circo Massimo è già arrivato il Mangusta, l’elicottero da combattimento dell’Esercito destinato al Villaggio Difesa e sono stati “parcheggiati” anche aerei e carrarmati.
Sabato, alle 15, nello stesso luogo il Movimento 17 ottobre ha convocato una nuova manifestazione contro il governo. Un appuntamento che coincide con gli allestimenti per la rassegna del ministero della Difesa, in programma dal 30 ottobre al 4 novembre. L’area, proprio per la presenza di mezzi militari e materiali per l’allestimento, è presidiata ventiquattr’ore su ventiquattro.
Eppure, dopo gli scontri dello scorso fine settimana, la presenza dei manifestanti in un luogo dove sono già sistemati mezzi e strutture militari pone una questione delicata di ordine pubblico.
Intanto proseguono i preparativi per il Villaggio, organizzato in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Stand e incontri aperti al pubblico consentiranno di conoscere da vicino le attività dei militari. Un evento istituzionale al quale si lavora da giorni e che coinvolge personale, attrezzature e mezzi.
La viabilità attorno al Circo Massimo comincia già a subire modifiche. Roma Mobilità ha disposto divieti di fermata fino al 10 novembre in via del Circo Massimo e limitazioni temporanee in piazza Bocca della Verità. Durante la notte, in giorni definiti, sono state previste anche chiusure al traffico in via dei Cerchi.
Non è stato ancora comunicato un piano di deviazioni degli autobus per la manifestazione di sabato, quando il Circo Massimo sarà ancora un cantiere.
Il luogo scelto dal Movimento 17 Ottobre è dunque già impegnato da lavori programmati da tempo. E il movimento insiste su una «mobilitazione permanente contro il governo dei padroni», con appuntamenti ogni sabato alle 15. Per il 24 ottobre non risulta ancora un percorso definitivo né un referente locale riconoscibile.
Ma la convocazione a ridosso degli allestimenti introduce un’ulteriore difficoltà per chi dovrà garantire lo svolgimento della protesta e proteggere l’area. Il precedente del 17 ottobre, infatti, alimenta la preoccupazione.
A Milano e Bologna le manifestazioni convocate da “Italia in Piazza” sono sfociate in scontri e danneggiamenti. A Roma, invece, il corteo partito dal Circo Massimo verso Ostiense si è concluso senza incidenti significativi.
Nel frattempo, su alcune chat sono comparsi anche messaggi che invocano nuovi danneggiamenti. Anche per questo il presidio di controllo e sicurezza nell’area è continuo. Sabato, alla protezione dei mezzi e di chi lavora al Villaggio si aggiungerà la gestione della manifestazione.
E l’attenzione potrebbe non esaurirsi solo nella giornata del 24. Se l’appello a ritrovarsi ogni settimana fosse confermato, infatti, il 31 ottobre i manifestanti tornerebbero al Circo Massimo con il Villaggio Difesa già aperto ai visitatori.
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