Roma Capitale

Pubbliche o private Luminarie sottotono

Shopping delle feste a rilento e saldi il 5 gennaio

Sono lontani i tempi in cui a Roma si respirava la vera aria natalizia. Le vie del centro poco o per nulla illuminate e lo shopping natalizio che non solo non è ancora partito ma il primo bilancio parla di un andamento assolutamente negativo, tra il -5% della Confcommercio e il -30% diffuso dalla Confesercenti. Passato da un paio di giorni l’8 dicembre, giorno in cui per tradizione Roma si accende a festa, basta farsi un giro in centro e accorgersi che, nonostante il Giubileo, le classiche luminarie sono decisamente sottotono e lasciate per la quasi totalità all’iniziative di qualche sponsor privato, Bulgari su via Condotti ad esempio, o a quella dei singoli commercianti o associazioni di strade che sempre più vessati dalla crisi dedicano spiccioli per accendere le strade o addobbare le vetrine dei negozi. I negozi, poi, sono semi vuoti, nonostante svendano a più non posso e facciano saldi e promozioni in un periodo vietato dalla legge. Segno che, purtroppo, neanche il metà prezzo funziona più da attrattore economico. Così sono sottotono vie strettamente commerciali a due passi da San Pietro come via Cola di Rienzo, ma anche viale Europa, viale Marconi, via Boccea, solo per citarne alcune. Meno male che almeno gli alberi di Natale di piazza Venezia e del Colosseo sono stati donati alla Capitale dalla comunità trentina delle Giudicarie-Brenta, comuni di Pinzolo-Madonna del Campiglio e Comano Terme, altrimenti non ci sarebbero stati neanche quelli. E che è stata predisposta la sistemazione di 15 abeti natalizi alti 7 metri in una piazza scelta da ciascun municipio di Roma, ma per ora si tratta solo di una predisposizione. Sarebbe rimasta al buio, invece, piazza di Spagna se non ci avesse pensato la Confcommercio Roma a installare 4 led sulla scalinata di Trinità dei Monti che riproducono dalle 18 alle 24, tutti i giorni, scene della natività. Così come sono ben lontani i ricordi del tripudio di luci e colori su via del Corso, via del Babuino, via Merulana, via Margutta, via Giulia. Il Campidoglio non ha pensato ad indire alcun bando pubblico per decorare a festa queste strade ma ha solo chiesto agli operatori commerciali di aprire il portafogli e sponsorizzare il proprio tratto di appartenenza. Qualcuno ha detto sì, animato da buon cuore, qualcuno altro, e sono la maggioranza, ha declinato gentilmente l’invito. «Sarebbe stato meglio pensarci a settembre all’illuminazione di Natale», dice Rosario Cerra, presidente di Confcommercio. Se in centro le luci sono opache figuriamoci più lontano. «Anche a Prati-Cola di Rienzo – incalza Valter Giammaria, presidente di Confesercenti – l’iniziativa è stata lasciata ai singoli commercianti e di questi tempi anche chiedere di tirar fuori 100-150 euro per un filo di luci che pende da una parte all'altra della strada significa chiedere troppo. In periferia è decisamente peggio». La Camera di Commercio di Roma ha appena chiuso un bando per l’allestimento di luminarie in almeno 100 strade di Roma. Sono arrivate decine di domande. Intanto la Regione stabilisce la data di inizio saldi invernali, il 5 gennaio, un martedì. Serviranno a invertire la tendenza? Secondo la Confcommercio sì, la Confesercenti è scettica ma si aggrappa alla speranza.

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