Peggio di ogni più nera previsione. Si è materializzato nella giornata di ieri il flop del Campidoglio di fronte all’operazione restyling intrapresa in vista del Giubileo della Misericordia. L’Anno Santo inizia oggi e di ben 31 cantieri al momento ne sono stati aperti soltanto 18. Una realtà oggettiva di cui ha dovuto prendere atto ieri mattina anche il commissario Francesco Paolo Tronca, arrivato solo a inizio novembre dopo la sfiducia a Ignazio Marino. «Vi posso assicurare – ha detto Tronca, parlando con la stampa - che dei 31 cantieri che bisogna aprire a Roma, il 32esimo è in Campidoglio. Io e il mio staff stiamo lavorando H24, Roma, proprio in queste aree è davvero diventata un grande cantiere». Il problema è che da oggi e per le prossime settimane i pellegrini che arriveranno nella Città Eterna si troveranno a fare lo slalom fra le transenne e i sampietrini divelti. «Cercheremo di recuperare i tempi – ha detto il Commissario - di fare in modo che gli ultimi cantieri aprano il prima possibile e, soprattutto, la cosa più importante è che si chiudano il prima possibile». Un punto ha provato a farlo anche Roberto Botta, capo dipartimento Lavori Pubblici del Campidoglio, l’ufficio che con i suoi errori ha contribuito a determinare gli enormi ritardi sulla tabella di marcia. «Domani (oggi, ndr) chiuderemo alcuni cantieri, ma non tutti, non integralmente, nelle zone adiacenti il Vaticano. I pellegrini si troveranno, comunque, con Largo Giovanni XIII di fatto pronto, il percorso pedonale protetto su via della Conciliazione, i marciapiedi di Borgo Angelico, il marciapiede destro allargato di via del Banco di Santo Spirito». Botta poi si giustifica: «Abbiamo anche lavorato di notte. Ma non è sempre stato possibile a causa delle lamentele dei residenti». Ma non è tutto. Perché a Giubileo iniziato, ieri Tronca ha approvato un atto che concede il via libera ai bandi per altri 21 interventi, fra cui il restyling di via Nazionale, la riqualificazione di via Baldo degli Ubaldi e via Angelo Emo, quella di via Aurelia e di Borgo Sant’Angelo. Cifre minime assegnate alla manutenzione della Metro A e B (appena 813mila euro) e tanti soldi spesi per il personale (27 milioni) e la prestazione di servizi (71 milioni). Soldi, questi, che dovranno essere assicurati dal Governo e che si trovano all’interno del decreto da 159 milioni di euro annunciato da Matteo Renzi nelle scorse settimane. Il problema è che il decreto non è stato ancora pubblicato e, dunque, questi interventi sono condizionati alle mosse di Palazzo Chigi. Proprio fonti governative hanno fatto sapere che l’emissione del decreto non è in discussione. A questo punto viene da chiedersi se si riuscirà a concludere questa seconda ondata di interventi entro il 20 novembre 2016, quando è prevista la chiusura della Porta Santa.
Cantieri, missione impossibile anche per Tronca
Peggio di ogni più nera previsione. Si è materializzato nella giornata di ieri il flop del Campidoglio di fronte all’operazione restyling intrapresa in vista del Giubileo della Misericordia. L’Anno...
