Roma Capitale

Casale San Nicola solidale «Casa Pound ci ha difeso»

Francesca Pizzolante I residenti di Casale di San Nicola stanno con i ragazzi di Casa Pound: «Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti i ragazzi che con noi hanno camminato dove le istituzioni si...

I residenti di Casale di San Nicola stanno con i ragazzi di Casa Pound: «Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti i ragazzi che con noi hanno camminato dove le istituzioni si sono dimostrate disertrici, sostenendo una causa che avrebbe dovuto essere bandiera di uno Stato giusto ed imparziale». Non si placano le polemiche per l’arresto dei sei militanti di estrema destra finiti ai domiciliari con l’accusa di resistenza aggravata da lesioni a 13 dei 14 agenti feriti negli scontri, lesioni a pubblico ufficiale, porto di oggetti ad offendere, nonché utilizzo di casco in occasione di manifestazioni in luogo pubblico. Reati che sarebbero stati commessi nel corso degli scontri del 17 luglio scorso a Casale di San Nicola durante la manifestazione dei residenti contro l’ingresso di una trentina di migranti nel vicino centro di accoglienza. All’indignazione dei vertici di Casa Pound s’aggiunge il comitato dei residenti di Casale di San Nicola che affida la propria solidarietà ad un comunicato stampa. Nel documento divulgato ai mezzi di informazione si fa sapere, inoltre, che il 15 ottobre scorso il comitato ha dato mandato agli avvocati Andrea Salustri e A.C. Ruggeri Rosa di presentare «formale denuncia contro alcuni funzionari ed agenti delle Forze di Polizia che, in tale frangente - si legge nella nota - ponevano in essere azioni violente ed ingiustificate contro cittadini disarmati impegnati in una pacifica e legittima manifestazione di dissenso all’apertura del Centro di accoglienza profughi». I legali hanno fatto presente come nel presentare la denuncia hanno incontrato non poche difficoltà. Il comunicato parla di profonda reticenza ed omertà dimostrata da alcuni membri delle Forze di Polizia, tanto da dover chiedere l’intervento del Senatore Francesco Aracri. Non solo. «Alcuni giorni dopo - scrive il comitato di residenti di Casale di San Nicola - è giunta notizia che alcuni di noi sono stati indagati per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le generalità durante gli scontri del 17 luglio 2015».

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