Roma Capitale

Datore e operaio a processo

Suore non pagano lavori Scritte offensive sul muro

«I lavori vanno pagati, grazie». È stata questa scritta, vergata insieme ad altre dello stesso tenore sul muro dell'Istituto Suore Catechiste del Sacro Cuore (zona Trastevere) con una bomboletta spray, a costare il processo al geometra titolare di una ditta di Roma e al suo operaio albanese. Rinviati a giudizio per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, con l’accusa di aver scaricato sull’edificio scolastico il proprio risentimento nei confronti delle religiose colpevoli, ovviamente secondo la versione degli imputati, di non aver saldato il compenso pattuito per alcuni lavori eseguiti all’interno della struttura. È il 9 febbraio 2011, in via Vincenzo Monti 2, davanti all’Istituto, una suora ferma un vigile urbano che sta andando al lavoro e gli riferisce che sta succedendo qualcosa. Dice che un uomo (l'operaio quarantacinquenne E. D. che aveva lavorato nella scuola gestita dalle religiose) sta imbrattando il cancello d’ingresso con delle scritte. Le stesse ("Suora devi pagare" e simili) che da qualche tempo ormai comparivano a intervalli frequenti sul muro dell'edificio. Tutte con le stesse accuse, tutte riferite a presunti mancati pagamenti da parte delle religiose per alcuni lavori effettuati. Inoltre, la suora racconta che quella stessa persona è in possesso del telecomando del cancello e non vuole restituirlo. A quel punto il vigile interviene e convince l’operaio a rendere il telecomando. Nel frattempo chiama le forze dell’ordine che arrivano subito sul posto e sequestrano la bomboletta di vernice "incriminata". A processo, davanti al giudice monocratico di Roma, è finito anche M.R., 51 anni, il datore di lavoro dell’operaio. Per la procura l’ipotesi è che i due abbiano agito in concorso e "previo accordo tra loro".

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